Ex Eutelia, primo incontro Omega annuncia sinergie con Omnia e Agile srl
Questo è quanto “esprimevano” !! di seguito l’articolo tratto da “la sentinella”
IVREA. Primo confronto, lunedì scorso, tra le organizzazioni sindacali e i vertici di Omega dopo l’acquisizione di Agile srl ovvero la società nella quale Eutelia ha fatto confluire tutto il settore dell’information tecnology. Nessun esubero, al momento, per i centosettanta lavoratori di Ivrea nè si è fatto cenno a progetti di risturazione. Anzi. Omega ha anticipato alcune linee guida che saranno approfondite oggi, 9 luglio, in un incontro fissato al ministero dello Sviluppo economico. Omega ha spiegato come si vogliano attuare sinergie con Omnia per sviluppare, insieme ovviamente con Agile, un settore (quello dell’ict) con commesse e soluzioni importanti sia per i privati che per la pubblica amministrazione. Per ampliare, quindi, l’offerta da presentare al mercato, Omega utilizzerà le misure previste da una recente legge. In questo modo, hanno spiegato i responsabili, sarà possibile anche produrre risparmi importanti e aggredire con maggiore efficacia il mercato dei servizi. La sede di Ivrea, al Dora Baltea Business Park, dove Eutelia, in occasione dell’inaugurazione, aveva illustrato quello che avrebbe dovuto essere il proprio rilancio, sarà mantenuta. Anzi. Si dice che anche i lavoratori Omnia, protagonisti nei mesi scorsi di una importante vertenza per evitare il trasferimento a Torino, andranno loro a popolare gli spazi del Dora Baltea Business Park, lasciando l’attuale collocazione alla mensa Ico. Lunedì 13 luglio, intanto, è prevista (ore 14,30) un’assemblea con i lavoratori per analizzare la situazione. (ri.co.)
Tribuna Novarese – Gennaio 2010
……………………… che fine ha fatto tutto quel denaro visto che gli stipendi sono fermi a settembre, non si può certo sostenere che la “nuova” Raf abbia avuto spese per i dipendenti; non solo, ma poiché non paga neppure gli affitti (tant’è che nei prossimi giorni l’ufficiale giudiziario andrà a porre i sigilli negli uffici in viale Manzoni di Pmc Operations) e le utenze solo quando viene minacciato il distacco di luce e gas, nemmeno qui si trova una spiegazione.
E allora tertium non datur: o la liquidità è servita a coprire i “buchi” di alte società del gruppo Omega (si veda il caso di Agile) oppure è finita la dove non si potrà più trovare.
È diffamatorio sostenere che, dunque, il vero interesse degli acquirenti (un gruppo di persone che il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, ha definito in uno dei suoi tour alla sede di Corso Risorgimento “liquidatore di professione”) sia stato quello di mettere le mani sul gruzzoletto che c’era in cassa ? non pare proprio, stante quanto visto prima. Per Fabrizio Cazzago il vantaggio dell’operazione è evidente: se anche non ha incassato un euro (e il fatto che le fidejussioni siano ancora a nome suo e Omega non sia subentrata in queste garanzie pare confermarlo), il suo “guadagno“ è venuto dall’essersi liberato da una montagna di debiti.
Insomma, era evidente già da tempo (probabilmente già dal 2008, tant’è che da alcuni documenti risulterebbe che il bilancio del 2008 del gruppo Raf non sia mai stato approvato) che la crisi del gruppo era irreversibile. Eppure nonostante le perdite accumulate, ai manager più vicini a Cazzago si offrivano bonus per decine di migliaia di euro. E ancora nel marzo 2009 quando già si faceva fatica a pagare i lavoratori, ecco cosa veniva concesso a un dirigente: “Facendo seguito agli accordi verbali intercorsi, in considerazione dell’ottimo lavoro svolto, dalla professionalità dimostrata e dei risultati raggiunti, ho il piacere di confermarle, che a far data dal 01/03/2009 le viene assegnata la mansione di ……. A seguito di tale incarico la sua retribuzione annua lorda sarà di 120.000 euro. Tali aumenti le verranno riconosciuti a far data dal 01/05/2009. Per il periodo dal 01/03 al 01/05, le verrà riconosciuta una tantum di 7.500 euro lordi inserita nella busta paga del 10/07. Le verrà inoltre sottoposto, entro marzo, un piano di incentivazione annuale del valore di 35.000 euro lordi “.
Non basta? A luglio 2009 a un altro manager veniva proposta una griglia di incentivi fino a 15.000 euro. Altro caso : “ unitamente alla retribuzione del mese di luglio 2009 sarà corrisposto al dirigente, a titolo di premio straordinario, l’importo di 85.000 euro al lordo degli oneri fiscali, assicurativi e previdenziali a carico del lavoratore a condizione che ….”.
Par di capire che per i vertici di phonemedia la vita non fosse affatto grama ….. per loro, appunto.
Phonemedia: tutta la città con i lavoratori
Da 20 giorni la fabbrica è occupata. Si danno il cambio, giorno e notte sette giorni su sette, i 700 dipendenti di Novara.
Si è arrivati a questo epilogo perché la proprietà non si è presentata all’incontro a Palazzo Chigi con il sottosegretario Gianni letta e quindi non sono state fornite garanzie nel rispetto al pagamento degli stipendi, né sulla continuità aziendale. Davvero una brutta vicenda che ha come protagonisti degli imprenditori senza scrupoli che mettono al primo posto i loro loschi affari senza curarsi delle conseguenze che ricadono su migliaia di lavoratori. La lotta della Phonemedia è diventata la lotta della città di Novara. Se ne è parlato a lungo nel corso del consiglio comunale aperto di Novara, si sono svolti più incontri con il prefetto, una provincia, con i parlamentari della zona. In azienda si sono recati a portare solidarietà un po’ tutti.
Il parroco del quartiere ha incontrato i lavoratori e ha sensibilizzato la parrocchia su ciò che sta accadendo.
Insomma tutto il mondo sindacale e tutto Novara, si sta mobilitando per sostenere la lotta dei lavoratori. E intanto? E intanto il sindacato è impegnato a trovare una soluzione che mantenga posti di lavoro. Mentre andiamo in stampa con il giornale, a Roma si susseguono i contatti per costringere la proprietà ad assumersi le proprie responsabilità.
Ma ci siamo anche chiesti se imprenditori di questo tipo, meritano di essere presi seriamente in considerazione. È per questo, che abbiamo iniziato le procedure per richiedere l’amministrazione straordinaria cioè, di chiedere al tribunale di nominare un commissario che continui l’attività, con i tempi previsti dalla legge e rivenda l’azienda ad imprenditori seri.
Phonemedia gode di un’ottima clientela, ha personale di primo ordine e può avere una prospettiva seria.
La Cisl è costantemente impegnata al fianco dei lavoratori a sostenere la lotta, ha anche stanziato 500 euro per le spese dell’occupazione e continuerà a farlo sino a quando non ci saranno risposte positive.
C.C
fonte: Cisl Novara anno XXXVIII NUMERO 11 dicembre 2009
post originale :
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