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Martedi 22 settembre in 2200 in P.zza Barberini – Sono loro che debbono temere


Di seguito un fax inviato dall’AD unico di Agile alla segreteria del MiSE.

Questa lettera dovrà essere portata all’incontro e sbugiardata rigo per rigo con documenti alla mano e riscontri diretti con i dipendenti che non hanno ricevuto lo stipendio.

Martedi 22 P.zza Barberini dovrà contenere molti piu dipendenti rispetto a quelli visti il 17, perchè bisognerà dimostrare di non aver paura e di non volere una gestione deliquenziale.

Si continua ad inviare i sindacati a coinvolgere anche le altre aziende del gruppo (vedi Phonemedia) che vivono la medesima situazione

Inviato il 18/9 via FAX (da Milano) al
Dr. Castano del MSE
e per CC al Ministro
al Dr. Saglia
alle segreterie Sindacali e ai RSU

Egregio Dottore, Mi spiace di non aver potuto conferire con Lei nella giornata di ieri, ma i miei impedimenti di salute Le erano già stati anticipati con La mia del 16 settembre 2009.Mi pregio anche informarLa che diversamente da quanto riportato nel comunicato stampa del MSE datato 17 settembre 2009 la società Agile ha indirizzato, in data 11 settembre 2009 al MSE una missiva (con conferma ufficiale di avvenuta ricezione in data 14), direttamente all’attenzione dell’Onorevole Claudio Scajola, contenente le motivazioni dell’oggettiva difficoltà ad essere presente al tavolo ministeriale del 17 settembre 2009. Evidentemente all’interno della Direzione del Ministero qualche ostacolo ha impedito all’onorevole Scajola di poter processare in tempi utili la nostra informativa. In ogni caso, contrariamente a quanto emerso dalle dichiarazioni sindacali, tutte le aziende del gruppo, ad oggi, hanno pagato gli stipendi il cui pagamento era previsto per il mese di agosto salvo, per quanto riguarda Agile, circa 500 lavoratori che hanno impugnato il trasferimento da Eutelia ad Agile. Per quanto riguarda le scadenze al 10 settembre, per le quali era stata anticipata una posposizione al 20 settembre, sono in essere i pagamenti degli emolumenti sempre ad eccezione dei lavoratori che hanno impugnato il trasferimento. Questo tipo di ritardo, considerati i temi che le proporrò di seguito, non mi sembra assolutamente patologico. Il primo problema che stiamo affrontando, prevalentemente in Agile, è la presenza di una sacca di personale improduttivo, ereditato dalla precedente gestione, sacca che abbiamo valutato in circa 1300 persone. Questi lavoratori avrebbero dovuto essere ricompresi, come detto nel corso del nostro primo incontro, nel programma di nuovi ammortizzatori annunciati a Luglio dal Governo. Purtroppo, senza nostra colpa, i tempi sono slittati ed ogni mese che passa il nostro conto economico è gravato di oltre cinque milioni di euro di costi, di fatto, improduttivi. Il secondo problema è che abbiamo crediti verso Enti Pubblici per oltre 30 milioni di euro, scaduti in alcuni casi da quasi due anni. Anche in questo caso facciamo affidamento sui provvedimenti di legge in itinere, che prevedono un rapido pagamento di questi crediti, provvedimenti che però non hanno ancora avuto efficacia. Il terzo problema è quello rappresentato dall’esistenza di una gran M***a di lavoratori ex Agile che hanno impugnato il trasferimento. All’inizio erano poche centinaia, oggi sono più di 1000. In questo contesto manca, da parte dell’azienda, la certezza di poter contare sulle necessarie professionalità, non si possono fare seri programmi commerciali e in ogni caso esiste una lesione dell’ “affectio” che deve caratterizzare ogni contratto e quindi anche quello di lavoro. Questi sono i problemi che debbono essere discussi nella riunione che abbiamo ipotizzato avvenire il 22 settembre, riunione nella quale sarà presente l’azienda nei suoi massimi livelli operativi. L’incontro dovrà avvenire in clima razionale e propositivo augurandoci che le OO.SS. riusciranno a garantire l’assenza di attività pressorie di piazza analoghe a quelle di ieri. Tutto ciò premesso, vorrei sottoporre un ulteriore motivo di preoccupazione. Da tempo oramai abbiamo percepito l’esistenza di un disegno tendente a far aggregare le principali aziende dell’IT, attorno ad imprenditori di preciso indirizzo sindacale e politico. Quanto accaduto recentemente in Sicilia è un ultimo segnale. Questo disegno ha fini non solo economici, ma anche politici, considerata la sensibilità dei dati trattati dalle aziende oggetto della “scalata” ed era questo il mio principale tema d’allarme in merito alla regia di questa operazione ed alla gestione della nostra presunta crisi aziendale. Non vi è nulla di personale in queste considerazioni, ma, il mio compito, fino che sarò Amministratore di questa Azienda continuerà ad essere quello di tutelarla, unitamente ai lavoratori che ne fanno parte.

                                            Distinti saluti Claudio Mazza
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22 settembre 2009 - Posted by | Articoli, Lavoro, Politica | , , , , , , , , , , ,

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