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Balzo della cassa integrazione, in un anno +322%


I dati forniti dall’Inps. Picco per la cig in deroga (+700%) e per la cig ordinaria (+419%). Ma da settembre a ottobre la richiesta di cig è calata del 10%, mentre la cig in deroga cresce del 10%. La crisi continua a mordere

Aumento a tre cifre, per la cassa integrazione: a ottobre 2009, rispetto a un anno fa, l’incremento è stato del 322%, con un picco per la cig in deroga (+700%) e per la cig ordinaria (+419%). E’ l’Inps, in una nota, ad aggiornare i dati sulla Cig. Sempre a ottobre la richiesta congiunturale di cassa integrazione è calata del 10% mentre registra un incremento dello stesso tenore, +10%, la richiesta, tra settembre e ottobre, di Cig in deroga.

Lo scorso mese, si legge nella nota dell’Inps, le aziende italiane hanno ottenuto l’autorizzazione per 94,7 milioni di ore di cig (cassa integrazione guadagni), contro quasi 105 milioni di ore autorizzate nel mese di settembre: -9,72%. Un dato stagionale giudicato dall’Istituto di previdenza “anomalo” visto che “negli ultimi cinque anni, infatti, il ricorso alla cassa integrazione nel corso del mese di ottobre è sempre stato maggiore rispetto al mese di settembre; quest’anno il dato congiunturale (ottobre su settembre) si dimostra di segno opposto”.

In totale, dall’inizio dell’anno, sono state autorizzate 716,7 milioni di ore di cig, contro 166,7 milioni di ore dello stesso periodo del 2008 (+330%).

“La crisi continua a mordere, altro che ottimismo”. Questo il commento del segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni. “Ad ottobre – rileva il dirigente sindacale – il dato di crescita della cassa integrazione rispetto all’anno precedente è del 322 per cento e del 419 per cento per la sola ordinaria, con una del tutto prevedibile impennata della Cig in deroga legata al ritardo dell’entrata a regime dell’istituto”. Dati, inoltre, continua Fammoni, “che la realtà ci dice saranno confermati nei prossimi mesi e che dimostrano quanto la crisi è pervasiva in tutti i settori e dimensioni di impresa”.

Il segretario confederale della Cgil sottolinea come “si è a lungo detto che i dati della Cig sono ancora lontani dalle peggiori crisi degli anni passati. Eppure sommando fino ad ottobre 2009 il numero di ore autorizzate si scopre che le 800 milioni di ore toccate nel 1984 è molto probabile che vengano superate. Naturalmente se qualche indicatore fra settembre e ottobre dovesse migliorare sarà un bene, ma la realtà non è questa: resta molto dura sia adesso che per tutto il prossimo anno”.

Quanto al dato sulle domande di disoccupazione, Fammoni afferma: “Deve far riflettere: 150mila domande fra agosto e settembre, sommate alla media di 100mila mensili per i sette mesi precedenti, lasciano purtroppo presagire che sarà superato a fine anno il numero del milione di domande per la prima volta in Italia”. Per questo, conclude, “occorre far scadere i periodi di tutela e dare risposte a chi ne è privo. Per questo occorre far ripartire lo sviluppo e quindi la produzione. Non chiudere le imprese e non perdere il lavoro è la priorità per uscire dalla crisi”.

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6 novembre 2009 - Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , ,

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