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Il Comune si costituirà parte civile


Il Comune si costituirà parte civile nel processo a carico della direttrice della società “Giardino dell’infanzia” che gestisce l’asilo nido Cip Ciop di Sant’Agostino Anna Scuderi e della collaboratrice Elena Pesce, accusate di maltrattamenti sui bambini

di Alberto Vivarelli


PISTOIA. Il Comune si costituirà parte civile nel processo a carico della direttrice della società “Giardino dell’infanzia” che gestisce l’asilo nido Cip Ciop di Sant’Agostino Anna Scuderi e della collaboratrice Elena Pesce, accusate di maltrattamenti sui bambini.
Una decisione obbligata anche per cancellare quegli «schizzi di fango», come li ha definiti l’assessore all’istruzione Rosanna Moroni, che sono caduti addosso non solo a servizi ritenuti tra i migliori del mondo ma all’intera città.
«Un grave danno d’immagine – ha osservato Berti – per una città che è protagonista assoluta nel campo dei servizi educativi. Pistoia è un’altra cosa rispetto a ciò che è successo».
Non solo. Ieri è stato firmato un provvedimento di sospensione dell’autorizzazione perché sono venuti meno alcuni presupposti e quindi non riaprirà.
La società che gestiva la struttura privata di Sant’Agostino è della “Giardino dell’infanzia”, una società a responsabilità limitata la cui proprietà è di una società con sede a Praga, la Marric sro che si occupa di affitto di appartamenti. Della “Giardino”, la direttrice Anna Scuderi possiede solo 200 euro su un capitale di 10mila euro.
Nella giornata di ieri dirigenti e assessore hanno lavorato per trovare una soluzione che desse risposte alle famiglie rimaste senza servizio. Una soluzione elaborata sulla base della residenza dei piccoli e delle esigenze dei loro genitori. Alla fine pare sia stata trovata la quadratura del cerchio.
I 35 bambini (da 0 a tre anni) del Cip Ciop saranno così ospitati: 16 nelle strutture comunali, 9 all’asilo privato Regina Margherita, 4 in altre due strutture private (“Isola che non c’è” e “Girasole”), 6 in strutture pubbliche del Comune di Serravalle. Tre famiglie al momento hanno rinunciato. I sei bambini della scuola dell’Infanzia saranno ospitati dalle scuole comunali.
«La loro sistemazione è stata possibile – ha spiegato l’assessore – perché molte donne che hanno perso il posto di lavoro sono state costrette a ritirare i loro bimbi dai nidi e quindi si sono liberati posti».

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5 dicembre 2009 - Posted by | Articoli, Famiglia | , , , , , , , , , , , , , , , ,

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