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Call Center di Trapani, intervento dell’on. Lo Giudice al Consiglio comunale


Visto la difficile situazione dei Call Center di Trapani, ci sembra doveroso pubblicare l’intervento dell’on. Giuseppe Lo Giudice, tenuto ieri nel corso della seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Trapani per discutere dei lavoratori di “Phonemedia”.

“… Io credo che non si possa oggi qui affrontare il problema di questi lavoratori senza comprenderne le cause che hanno portato a questa grave situazione. Non discutere delle cause, ignorarle, è un po’ come mettere la polvere sotto il tappeto invece che rimuoverla. Discutere delle cause è necessario nell’auspicio che non si ripetano più simili vicende.”

Continua Lo Giudice dicendo che i fatti – “raccontano di aziende sane, con milioni di commesse, che di colpo, in un intreccio assai fosco di cessioni, acquisizioni e nuove cessioni, vengono svuotate di queste commesse e lasciate morire. Se non discutiamo di questo, di cosa dobbiamo discutere? Se non discutiamo di queste «azioni di pirateria imprenditoriale», di cosa dobbiamo parlare?

Si possono anche invocare gli ammortizzatori sociali, ma non credete che dobbiamo prima esprimerci, fuori da ogni ambiguità, su questo modo di fare impresa? Non siamo di fronte ad una azienda che ha investito e ha fallito i suoi obiettivi per ragioni di mercato, congiunturali o per errori manageriali. Per me siamo al dolo, alla premeditazione.
Lo dico perché ho parlato con i lavoratori, ho letto le carte, e sono rimasto a dir poco sconcertato perché è chiaro anche ai più sprovveduti che questi lavoratori sono stati utilizzati, com’è stata utilizzata la Sicilia, il suo sistema di benefici previdenziali e fiscali per le imprese. È stata utilizzata la disperazione di chi non ha un lavoro e pur di portare un pezzo di pane a casa accetta le buste paga fasulle, i contratti anomali e i lavori senza contratti.”

Insiste l’onorevole dicendo – “Invocare allora la cassa integrazione in deroga e altri ammortizzatori sociali ha un senso solo se verrà fuori, forte, il segnale che di questa imprenditoria la Sicilia può e deve fare a meno. Avrà un senso solo se avremo la forza di fare luce su cosa è successo su questo fronte, per capire se è vero – come hanno denunciato i lavoratori – che tutte le aziende che si sono succedute nella gestione dei call center, avrebbero ottenuto ben 11 milioni di euro di benefici fiscali e previdenziali come incentivo alle assunzioni, ma piuttosto che stabilizzare i lavoratori, abbiano preferito licenziarli e assumere nuovi giovani solo per beneficiare di queste agevolazioni.

Io non accuso nessuno, pretendo però chiarezza. E la chiarezza non la possiamo fare noi, ma gli organi preposti che hanno il dovere di dirci, e in tempi brevi, cosa è accaduto per capire dove è finita l’iniziativa imprenditoriale e dove è cominciato il raggiro.

È per questo che nella mozione che ho presentato all’Assemblea Regionale Siciliana, sottoscritta da tutto il gruppo dell’Udc e anche dal collega del Partito Democratico Camillo Oddo, ho chiesto al Governodella Regione, oltre che farsi interlocutore con il Governo di Roma per l’attuazione degli ammortizzatori sociali per questi lavoratori, diverificare a quanto ammontano le risorse pubbliche di cui hanno beneficiato le aziende dei call center. Solo dalla chiarezza potremo trovare le soluzioni perché simili situazioni non si ripetano più. Solo dalla chiarezza potremo capire dove il sistema dei benefici alle aziende non funzione, se è un problema di controlli o se pure certa politica è complice di queste piraterie.

Abbiamo bisogno di imprenditori veri, non di capitani di ventura…”

Conclude il suo intervento Lo Giudice dicendo – “La mozione presentata all’Ars non esaurisce il mio impegno a favore di questi lavoratori. Già nei prossimi gironi investirò del problema la deputazione nazionale dell’Udcperché solleciti ulteriormente il Governo a concedere un aiuto al reddito per chi di colpo ha perso il lavoro.

È chiaro che ogni decisione in tal senso attiene a chi ha dirette responsabilità di Governo. Chi, come me, è all’opposizione, ha un preciso dovere di indirizzo e controllo, e vi assicuro che lo farò con granderesponsabilità nell’interesse dei lavoratori, delle loro famiglie e di una Sicilia migliore rispetto a quella che simili vicende ci raccontano.

articolo originale :

http://trapani.blogsicilia.it/2010/01/call-center-di-trapani-intervento-dellon-lo-giudice-al-consiglio-comunale/

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30 gennaio 2010 - Posted by | Articoli, Economia, Lavoro | , , , , , , , , , , , , , , , , ,

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