Casalieri's Blog

Adesso anche il blog !!!

LA LOTTA PERFETTA – I MIEI GRAZIE e precisazioni – E’ UNA MAIL LUNGA ETERNA, MA TANTO ADESSO ANDRETE IN FERIE QUINDI AVRETE TEMPO…


Cari Colleghi e Amici,
ho finito di leggere il ‘nostro’ libro, “
La Lotta perfetta”: l’ho divorato in 2 giorni ed ho guardato più volte l’appassionante e commovente DVD.

Sono così tante le emozioni…e ci vorrebbe l’ arte di uno scrittore, che io non possiedo,  per trasmetterle, ma in qualche modo proverò.

Innanzi tutto  leggerlo è stato un po’ come rivivere il periodo che è iniziato ad agosto 2009,  con le mie,  le nostre, angosce, i nostri dubbi, le nostre paure, le nostre incertezze, il nostro senso di smarrimento di fronte ad un gruppo proprietario evanescente. E Il nostro senso di isolamento iniziale – ricordate? – per non riuscire ad esser presi in considerazione dai giornali, intendo quelli a tiratura nazionale, Corsera, la Stampa , la Repubblica, perché noi non eravamo solo un fenomeno locale, pistoiese!,   perché solo di Eutelia si parlava – ricordate anche questo? – e con loro ci confondevano sempre : ma come? Loro sono “solo” 2000 e Noi siamo 6500! Seimilacinquecento!! E tutti ci ignoravano.

E così è stato fino a metà novembre. Alla fine di questa lettera capirete perché fondamentalmente solo fino a metà novembre.

E in quei giorni è iniziata la cosiddetta (stavamo tutti ben attenti a chiamarla così…!) ‘occupazione permanente’. E proprio in quei giorni lì, forse  poco prima , è iniziato il mio problema di non riuscire più a guidare la macchina. Ho il ricordo di una data precisa, il 12, in cui venni in Answers  già accompagnata da mio marito, per cui…

Leggere la cronaca di quei giorni e dei 102 giorni seguenti mi ha emozionato tantissimo, mi ha fatto sentire per una volta ma in modo anomalo, partecipe della lotta che voi occupanti avete condotto con determinazione e sacrificio, ma mi ha fatto anche vivere in maniera struggente e con sofferenza il mio senso di esclusione da questa lotta.

Oso dire che è in questi due giorni di lettura che mi sono sentita veramente ‘menomata’, perché il mio handicap è stato veramente tale, per la prima volta in maniera così piena, perché ha coinvolto non solo il fisico, che tutto sommato è poca cosa,  ma anche l’anima,  avendomi crudelmente  privato della possibilità di condividere  giornalmente emozioni, sentimenti, angosce, gioie e paure, con voi che avete fatto occupazione.

Mentre leggevo pensavo: ma se anche una bacchetta magica mi avesse trasportato là, ogni giorno, o ogni sera,  che contributo avrei potuto dare? Per le cose manuali sono negata (rimasi incantata dalla bellezza delle palle di Natale che vi vidi realizzare), per le altre cose, magari le pulizie, quelle so di saperle fare,  o smistare roba, distribuire i pasti, sparecchiare, ecc, è necessario stare in piedi e per me è diventato impossibile, quindi, che contributo avrei mai potuto dare?? Queste considerazioni le feci anche in quei mesi là, e pensai anche che la mia presenza sarebbe stata più una complicazione che un vantaggio per gli occupanti.

Ma solo ora, leggendo, mi accorgo che un contributo avrei potuto darlo anch’io e cioè  la mia serenità. Serenità  dovuta  alla certezza della vittoria.

Sembra facile dirlo ora, quasi ‘disonesto’, ma è così. Avrei potuto darvi una mano “a non crollare”, perché “a turno siam crollati tutti” come dicono Valentina F., Alessandro B., Emilia…ma penso anche che sarebbe stata necessaria, per infondere coraggio ed ottimismo, quella condivisione giornaliera che io non avrei potuto dare. E quindi mi resta solo, di nuovo,  quel senso di deprivazione, di meno-mazione nel senso di aver dato, e di conseguenza ricevuto, di ‘meno’ in termini umani.

E quindi , ora, scrivendo a tutti voi di cui ho l’indirizzo e-mail o tramite Fb, posso alleggerirmi un minimissimo. Come? Almeno dicendovi il mio GRAZIE.

GRAZIE a tutti voi occupanti della prima e dell’ultima ora, GRAZIE agli occupanti “che alla fine si era sempre i soliti”: grazie soprattutto a voi. GRAZIE, ovvio e banale, alla Cgil che ha organizzato ed insegnato come si fa occupazione. GRAZIE alle RSU Marila-Matteo-Irene che hanno fatto, inventato, gestito, contattato, escogitato, organizzato, pensato di tutto e di più. GRAZIE a chi non si è perso una manifestazione a Pistoia. GRAZIE a chi ora conosce Roma come le sue tasche per essere andato ai tanti tavoli al MiSE, a Palazzo Chigi,  e alle trasmissioni televisive e alle manifestazioni nella Capitale. GRAZIE a “quelli che c’erano ma chissà come mai non s’è saputo” .GRAZIE perché avete fatto tutto ciò, sopportando fatica e sacrifici, per salvare anche il mio, di posti di lavoro. GRAZIE a chi ha pensato questo libro meraviglioso, a chi si è dato da fare per scriverlo e GRAZIE a chi ne ha sostenuto i costi di edizione (che uno dei soggetti sia la Call & Call Holding mi ha lasciata stupefatta ed ancora più convinta che Costamagna coincida con l’immagine dell’imprenditore ideale, dell’imprenditore ‘etico’ che è presente nell’immaginario collettivo, e questo mi rende fiduciosa che con lo stabilizzarsi ed incrementarsi ulteriore delle commesse di lavoro, dopo agosto, verranno assunti o ri-assunti anche coloro a cui, ho letto in bacheca Fb Call e Call,  è scaduto il contratto e son rimasti a casa e coloro a cui scadrà a breve).

A proposito di “grazie” devo fare un’importante precisazione riguardante un brano della mia intervista –pag.134- in cui evidentemente parlavo in fretta, cercando di sintetizzare, e con molta foga, per cui trasponendo il letterale, estrapolandolo da un contesto di concetti espressi più diffusamente precedentemente o successivamente, (ho parlato per 3 ore, di orologio!, consecutive e l’intervistatore era stremato 🙂 ! come lo sarete voi tra un po’… 🙂 )
se ne è perso il senso giusto : “(…)senza voler togliere niente al CUB che però dopo Roy era inesistente,
la Cgil ha voluto e dovuto farsi carico, la CISL inesistente, vedevo che organizzava(…)”

Allora! A parte la terrificante sintassi della frase, Calma! Chiarisco: Innanzi tutto c’è stato un abisso tra comportamento del CUB e comportamento della CISL che le mie identiche parole usate sembrano uniformare: la CISL a mio parere è stata veramente inesistente, per quello che ne so io e la prova provata  sono le parole di Marila qualche pagina prima “dalla CISL nessun soldo al Fondo di Solidarietà”:  se il motivo di ciò è stato il non voler dare soldi a un fondo gestito da un altro sindacato ne potevano creare uno loro, no? Fondo di Solidarietà CISL, e voila! Ma non è stato fatto né questo né altro (a parte il sedersi ai tavoli e firmare gli accordi, suppongo) né in collaborazione né autonomamente, punto. Quindi sicuramente inesistente. Se qualcuno ha info diverse le comunichi ma a tutti per favore.

Non altrettanto posso dire per il CUB! Questo sindacato di per sè non dotato di una forza e di una organizzazione e di un retroterra storico come la Cgil, o altri sindacati tipo Cisl o Uil, e per forza di cosa sarebbe partito svantaggiato per un discorso strutturale in senso stretto. A questo aggiungiamo il fatto della vicenda vergognosa di Rosario Castelli, che da “paladino dei lavoratori” si è improvvisamente ‘trasmutato’ in CCM andando via da Pistoia, zitto zitto, senza dir niente neanche in confidenza al “suo amico” fidato Simone Cinotti, quindi lo so per certo!, come fa uno quando si defila per non esser colto sul fatto, e con la consapevolezza di abbandonare, e quindi di tradire, i lavoratori che avevano riposto fiducia in lui . Ne parlo in questo tono così aspro perché aveva ai tempi abbindolato anche me, che ritenevo, non foss’altro per una questione di età, di conoscere un po’ di mondo… lo ammetto ‘pubblicamente’ e mi cospargo il capo di cenere…

Va bè. A questa incredibile situazione, col mese di agosto, quindi ancor prima del precipitare totale degli eventi, ha tentato di ovviare Sabrina Puddu, che ha incarichi se ho ben capito a livello di Cub provincia, ma non era una RSU aziendale: nonostante questo fatto comportasse dei problemi non indifferenti, ha cercato in tutti i modi di dare voce e rappresentanza ai tesserati CUB che ne erano rimasti incolpevolmente privi.
Sabrina ha fatto sforzi enormi, sopportando uno sciopero iniziato mesi prima rispetto a tutti noi (se il Cub questo riteneva giusto fare è giusto che l’abbia fatto: non tutti vediamo le cose allo stesso modo, no?) con uno spirito che a me sembrò da Kamikaze, ma era nella sua natura e nei principi che animano lei e credo il Cub stesso e che lo differenziano dagli altri sindacati. Lei e una sua amica-collega di cui ora mi rammarico di non ricordare il  nome, che tra l’altro in quel periodo aveva grossi e serissimi problemi di salute, si sono dannate per dar voce a una lotta che nei primi mesi era in effetti ancora solitaria quanto a modalità estreme. E quando è stato il tempo del decreto ingiuntivo anche lei ha organizzato una consulenza legale apposita, convenzionata, cui si son potuti rivolgere i tesserati Cub. E ricordo i suoi sforzie enormi – sempre perché non era una Rsu aziendale, questo era il problema formale ed ostativo – per partecipare ai vari tavoli che si tenevano al MiSE, non credo proprio, per quel poco che la conosco, per smania di protagonismo personale, ma sempre perché se c’è una presenza anche minoritaria all’ interno dell’azienda del Sindacato Cub, lei riteneva fosse corretto che venisse rappresentata. E ricordo che a seguito di queste sue partecipazioni, mi ha dato delle dritte non indifferenti, grazie a sue intuizioni, per quello che in quei giorni dovevo scrivere a Zipponi. E ancora, credo non si sia persa una manifestazione! E quando è andata portare la nostra solidarietà in via Bona, dopo la vicenda Landi, si è attivata con la troupe di Annozero incontrata lì per dir loro di occuparsi anche di noi (io scrissi a ottobre, ma inutilmente),  e dico solo UNA o DUE  delle tante cose che anche lei ha fatto!

Poi nel proseguo  ho perso i contatti, ci siam perse di vista proprio a causa della mia assenza da Pistoia.

Tutto ciò per spiegare il senso delle mie affermazioni , del mio termine ‘inesistente’ applicato al Cub (nel senso che non esisteva più la Rsu Cub Aziendale)  e per dire GRAZIE anche a Sabrina e ad altri appartenenti a quel Sindacato, che anch’essi, in base alle proprie convinzioni, opinioni, metodi di lotta, hanno agito concretamente e combattuto  pagando un prezzo alto in termini di sacrifici personali,  per raggiungere l’obiettivo comune.

Da quella via che son qui, Irene M. chiarisco la riga sopra in cui parlavo di te, che per come mi sono espressa –in italiese, non in italiano!!  Stefano nel trasporre le mie frasi in più punti avrebbe dovuto tradurmi! –  si capisce poco: volevo dire che da casa, guardandoti in tv, sono rimasta ammirata dal tuo intervento ai microfoni di Annozero: eri reduce da un incontro non al circolo del tennis, ma a Palazzo Chigi!, presenti personalità di rilievo politico nazionale, la situazione assolutamente a un punto cruciale, in cui tu avevi la responsabilità di rappresentare centinaia di lavoratori! , una piazza piena di gente davanti ed i microfoni della Rai, di una trasmissione ad altissimo indice di ascolti, milioni di persone, che aspettavano che tu aprissi bocca e riassumessi l’esito della riunione, e per di più  con gli   stringatissimi tempi da loro imposti! Beh, più di così….! E tu, seria, chiara, sintetica, calma (almeno apparentemente!!) hai parlato, in maniera ineccepibile e perfetta. Veramente complimenti!!! Eccezionale!!!

So che anche voi che mi state leggendo già non ne potrete più della lunghezza di questa mail,  ma c’è un’ultima cosa che mi preme dire ed è una piccola critica, sicuramente mnima cosa perché nell’ambito della lotta narrata nel libro , le sue  dimensioni in termini di importanza sono queste, cioè piccolissime. Guardando il DVD  si arriva al punto in cui compaiono i politici venuti a trovarci, cioè Rosy Bindi e ok.
Due volte è venuto accompagnando prima Zipponi e poi Di Pietro, anche  l’On Evangelisti dell’ Italia Dei Valori. Nulla. Non pervenuto nei filmati. E dire che è , se ci fossero ancora le preferenze nelle elezioni nazionali,  il rappresentante IDV della zona Toscana alla Camera dei Deputati! Sarà che è una persona di natura poco invadente, che non vuol comparire, e quindi sarà che forse non è poi proprio vero che l’IDV era a caccia di voti, quando è venuta da noi, vero Alessandro T.
J ??   E la venuta di Di Pietro, per brevità di filmato e per le parole scelte nel filmato stesso, le solite che pronuncia in tema di politica nazionale, lo han proprio fatto sembrare come uno passato di lì per caso, perché non c’aveva niente da fare se non la solita propaganda…
Eh no! Chi c’era in piazza sotto Palazzo Chigi, senza farsi inquadrare dalle telecamere!, a darvi manforte e sostegno morale?? Di Pietro, mi pare! Chi c’era ad una manifestazione, non rircordo la data, a Roma, quando le forze di polizia stavano pensando se non di caricare una frazione più “agitata” del corteo, poco ci mancava, chi si è frapposto tra polizia e manifestanti avvalendosi del suo ruolo e della sua ‘autorità’ di parlamentare, e ha sedato gli animi, soprattutto  quelli dei poliziotti?? Di Pietro! E questo fatto me l’ha raccontato uno di voi, perché io non c’ero di sicuro!!  Vedi Alessandro, uno che va a caccia di voti cerca di raccoglierne non 400 venendo da noi a Pistoia, ma come minimo a migliaia (Phonemedia= 6500) mostrandosi in ogni occasione possibile in televisione (siamo nell’era della sovranità mediatica, te ne sei scordato?)  quando di Phonemedia si parla, così direttamente  raggiungi intanto i 6500,  comodamente seduto sotto i riflettori anziché in strada ed in piazza, e da quella via raggiunge anche milioni di persone non direttamente coinvolte nella vicenda! E in studio ad Annozero c’era Bersani, se non erro…

Guardate, io per quanto possa sembrare non sono una dipietrista, di lui vedo in egual misura pregi e difetti, vi assicuro, ma non posso dimenticare ciò che quella forza politica che a lui si riferisce, ha fatto per noi, ritengo per senso di giustizia e difesa strenua della Legalità, quella legalità che è il filo conduttore che anima tutte le battaglie di questo partito.

Io cercai di contattare prima De Magistris che doveva tenere una conferenza a Fano organizzata da un mio amico, verso La fine di ottobre proprio perché a mio avviso era necessario mettere al corrente un politico di livello, ma che fosse un ex magistrato, esperto di reati finanziari, che quindi capisse cosa stava succedendo e si facesse carico della cosa, concretamente, non solo con le interrogazioni parlamentari che nascevano e finivano lì, in un Parlamento dove il 10% son dei condannati per reati contro il patrimonio o mezzi mafiosi.

De Magistris si ammalò e saltò la conferenza. 😥

E adesso? E adesso?? continuavo a domandarmi.

E fosti proprio tu, Alessandro, a dirmi prendendomi benevolmente in giro: “Ma tu non sei un alto papavero dell’Italia dei Valori?? Scrivi a Di Pietro!” E fu solo grazie alle tue insistenze che pensai a come poter fare per essere presi in considerazione da lui. E così con presentazione come banale tesserata del partito da parte del mio rappresentante provinciale, scrissi a quello che è il responsabile del settore Lavoro e Welfare dell’ IDV, Maurizio Zipponi. Nell’oggetto della mail scrissi, come indicatomi il riferimento del cognome del presentatore provinciale, e come argomento le parole suggeritomi da Marila, nel nostro ‘famoso’ colloquio sul divano rosso:

OMEGA S.p.A – UNA BOMBA SOCIALE

“Scrivi così” mi disse: “usa questo termine: bomba sociale!”.

(nota di colore, che fa parte della nostra storia: se qualcuno ricorda, all’inizio del suo intervento di fuoco in Parlamento, il 12 nov., Di Pietro, in agitazione come al solito, (altro che il tuo self control e la tua proprietà di linguaggio,  Irene!!! 🙂 ) incespicando con l’italiano come al solito, 😀 disse, tartagliando quasi: “ E’, è,  ESPLOSA una situazione: Omega Spa!!”, usando un termine non comprensibile nel suo perché, se non sapendo che aveva sotto gli occhi questa espressione assolutamente forte ed efficace, di cui dobbiamo, ancora una volta,  ringraziare Marila, ed io, nel sentirlo,  mi sbellicai dalle risate!! 😀 ).

Io scrissi il 28 ottobre e dopo una attesa che a me parve interminabile, quando avevo ormai perso le speranze, il 3 novembre Zipponi rispose. Vi incollo la risposta perché è importante per quello che vi devo dire

Gentile Letizia,

ho ricevuto e letto le note su Omega. Le confermo l’attenzione e l’interesse diretto del dipartimento nazionale di Italia dei Valori sulla vicenda Omega di cui Agile ne è una parte. Stiamo agendo in 2 direzioni: la prima è stata la richiesta di convocazione avanzata alla Presidenza del Consiglio partendo dai 1192 licenziamenti in Agile ma estendendo il necessario intervento del Governo su tutto il perimetro dei lavoratori Omega. La seconda è che stiamo predisponendo un esposto alla Procura della Repubblica a cui allegheremo le note da lei inviate senza ovviamente esporre il suo nome. Nel frattempo le invio copia della lettera che il Presidente Antonio Di Pietro ha spedito al Sottosegretario Gianni Letta.

Per quanto mi riguarda sicuramente metto a disposizione tutta la mia esperienza per far si che i lavoratori dell’Omega abbiano quelle attenzioni e quelle risposte che da mesi vengono negate.

Un cordiale saluto,

Maurizio Zipponi

Allora, ciò che principalmente emerge è 1) la competenza passa da Scajola a Letta (ma io, ben conoscendo questo governo, sollevai un sopracciglio e pensai: Fanno bene a farlo, ma tanto servirà a poco…) 2) stavano predisponendo l’esposto alla Procura!!!
PERFETTO!! ERA PROPRIO LI’ CHE VOLEVO ANDARE A PARARE!! Solo un esperto come lui, chi più di Di Pietro??, di reati finanziari avrebbe potuto redigerlo al meglio e – fondamentale – presentarlo alla Procura territorialmente competente!  Individuarla correttamente  era un ostacolo non da poco e non facilmente risolvibile!(Novara? Roma? Un esposto per ogni sede di call center?)
Tempo dopo chiesi ad Evangelisti quale fosse questa sede e lui, sorprendendomi mi disse “Milano!”. “E perché
mai Milano?” chiesi .
“ Perché Omega e una spa e Milano è la sede della Consob”. Ah, saperlo…

Era fatta! Quello lì, è stato il punto di partenza!
E’ da  quell’esposto in poi che i nostri vampiri, Liori e Massa,  incaricati da Cazzago verosimilmente,   ci si sono staccati dal collo!!
E’ da lì che è potuto iniziare tutto, perché costoro erano a terra, svenuti, ora avevano le mani legate e come se non bastasse erano anche finiti sotto i riflettori!
Ed è stato da questo preciso momento che ho acquisito la serenità data dalla certezza della vittoria.
Le cose sono giunte a maturazione tutte contemporaneamente: il 3 ci risponde Zipponi, il 10 inizia l’occupazione, in un giorno imprecisato di questi viene formalizzata la presentazione dell’esposto alla Procura di Milano, il 12 l’intervento di Di Pietro alla Camera e relativo spostamento da Scajola a Letta (ricordate i suoi urli?? “Voi non potete, non sapete o non volete farvi carico della soluzione di questa Azienda!”, che era Omega e non più solo Eutelia! importantissimo! finalmente qualcuno l’aveva capito!) , e negli stessi giorni è avvenuto il blitz di quel cretino di Landi, che anche se sulla solita Eutelia, ha aumentato la potenza dei riflettori ormai accesi.

Questa è la storia.

Che io ho raccontato a Stefano Bartolini, ma che lui ha detto di non poter scrivere per non dare un colore politico alla vicenda. Non ho condiviso,  ma fa niente. Però, mi domando, perché se per una volta in Italia un personaggio della politica – come sarebbe loro dovere! – ha dato un contributo importante alla soluzione di una grave situazione, perché tacerlo? Non capisco.

Comunque questi dettagliati retroscena francamente me li sarei tenuti per me, e questa lettera sarebbe terminata con l’ultimo mio GRAZIE. Avrei fatto così, anche se tutto questo fa parte della storia di questa incredibile avventura, che appartiene, in fondo, a ciascuno di noi e ciscuno di noi ha il diritto e, spero, il piacere di conoscere.

Ma quando ho letto a pagina 126 le parole di Alessandro su Di Pietro “che è venuto qui a fare campagna elettorale e basta, nonostante fosse stato il primo a prendere la cosa in mano in Parlamento. Io mi aspettavo un suo coinvolgimento maggiore, come per gli altri”.

Ecco, quando ho letto queste parole non ci credevo e le ho dovute rileggere tre volte, ed è venuto da sé il mio dover raccontare a voi di cui ho recuperato gli indirizzi e-mail, la vicenda.
Innanzi  tutto non è vero che è stato il primo a prendere in mano la cosa in Parlamento perché prima di lui ci fu l’interrogazione dell’ On Scarpetti PD che però, fatta la domanda e avuta la risposta, morì  lì.

Ma Alessandro!!  Di Pietro ha FATTO, CONCRETAMENTE, una cosa importantissima, vitale per noi! Ha fatto quello che sa fare perché lui più ancora che un politico (se no  cercherebbe astutamente di più le telcamere, discorso che ho fatto prima) è – può essere un difetto, non dico di no – ancora, nel midollo, un Magistrato: Lui con un esposto in Procura magistralmente redatto, immagino, visto le sue rare competenze, ci ha scollato dal groppone i truffatori!! E se non ne abbiamo la percezione è perché gli effetti non ne sono ancora visibili e pubblici, perché per istruire un processo di quelle dimensioni occorrono mesi e mesi, occorrono rogatorie all’estero (la Restform Limited è a Londra, no?) che hanno tempi lunghissimi grazie anche alle complicazioni legislative regalateci in questo settore, per ovvi motivi, da questo Governo;  occorreranno sicuramente intercettazioni , quelle intercettazioni che ora vogliono sopprimere… (qualcuno di voi, colleghi, Marina direi, assieme a tanti altri documenti che le avevo chiesto, mi mandò documentazioni che prospettavano legami della Restform Ltd. con la ‘ndrangheta e che io trasmisi a Zipponi) .

Insomma, lui ha fatto un grosso lavoro ma prevalentemente nascosto.
E io desidero tantissimo e soltanto che almeno noi che sappiamo, e adesso tutti sapete, forse anche a te Ale mancavano dei pezzi, gli riserviamo un angolo di gratitudine nel nostro cuore.  Basta. Null’altro.

Ma torniamo alla nostra storia, alla lotta perfetta, perché quanto accaduto, da me or ora raccontato, questo pezzo di storia, non deve essere sopravvalutato, e mi spiego.

Quello che dissi a Bartolini, l’intervistatore, è che ciò che rendeva la nostra storia un “unicum” rispetto alle decine e decine di vicende di fabbriche occupate in questi mesi in Italia da lavoratori che difendono il loro posto di lavoro, (e che avrebbe giustificato, a mio avviso, di nominare il lavoro fatto da Di Pietro)  è che  qui c’era alle spalle una colossale truffa, non la crisi!, e ci avevano lasciato in una situazione che non consentiva neanche la messa in moto degli ammortizzatori sociali!!, che chi l’aveva architettata e messa in atto, togliendoci un lavoro che avevamo e che andava alla grande, in tutti i call center del gruppo, andava fermato ed assicurato alla giustizia, primo perché così dev’essere, secondo per consentirci di aver le mani libere, per poter far sì che si possa prima accedere alla Cassa Integrazione e poi  riprendere a lavorare il prima possibile.

Ma – attenzione –  questo primo passo – indispensabile però,  è storia comune a tutti i call center ex Phonemedia!, ma penso si sappia che nessuno di loro lavora ancora, e che anzi, a Vibo per esempio sono ancora lì che devono correr dietro agli amministratori pubblici affinchè gli sblocchino la cassa integrazione!! Cioè: da agosto 2009 questi nostri colleghi non hanno più visto un soldo!!!

Ed è qui che si vede quanto la nostra lotta è stata perfetta: primo, la Cgil esiste a livello nazionale, ma se le Rsu aziendali non sono come quelle cha abbiamo avuto noi, non si attivano come si sono attivate le nostre, ecc ecc, e al contempo, se non ci sono delle Amministrazioni Pubbliche locali, Comune, Provincia, Regione come le nostre, che facciano da sponda, che ascoltino e si  carichino del tentativo di offrire soluzioni o aiuti per ciò che è in loro potere, e se non c’è una città  come è stata Pistoia che in linea di massima ha risposto, concretamente, al nostro grido, e se non ci fossero persone come voi tutti che avete fatto occupazione, e resistito per 102 lunghissimi giorni, anche al freddo, anche a Natale, a Capodanno, noi saremmo ancora come i nostri colleghi del resto d’Italia!

Questa è la nostra storia, fatta da più componenti, ognuna delle quali necessaria: ne fosse mancata anche solo una non so come sarebbe andaata a finire…

E questa, come tutte le belle storie ha un lieto fine: da una realtà che ci vedeva preda di personaggi senza scrupoli, dopo aver tenuto la barra dritta nella tempesta, siamo approdati in un’isola felice, quella di Call & Call,  guidata da un Imprenditore che oltre ad essere tale,- indispensabile – ha un’ Etica comportamentale, cosa più unica che rara di questi tempi, che  sento lo guiderà nel non lasciare a casa dal lavoro proprio nessuno di coloro il cui contratto è in scadenza.

Occorre solo pazientare, attendere  ancora un po’ per qualcuno (non dimentichiamo mai che siamo il primo  call center ex Phonemedia ad aver ripreso a lavorare!), perchè…

se una lotta è stata perfetta,con la perfezione si concluderà  🙂

Vi abbraccio tutti e grazie anche per il tempo dedicatomi con questa lunga lettura


Letizia G.

P.S.: se la lettera è stata così allucinantemente lunga, menate il Tronci, non me, perché è colpa sua. 😀 :-))

P.S.2: Alessandro T!!! Io ancora T.V.B :-D!! E tu ancora, M.V. B.??? :-)) non importa avere opinioni differenti, importa confrontarsi, no? 🙂

Avrei piacere che questa mail fosse letta da tutti quell che han fatto abitudinariamente occupazione ma non ne conosco né tutti i nomi, né di conseguenza le mail: se qualcuno di voi le conosce e vede che non compare tra i destinatari, se inoltrerà questa mail gliene sarò grato. In particolare mi sono accorta che non ho nessun riferimento di LORENA cui vorrei arrivasse il mio grazie

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10 luglio 2010 - Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Bellissima….grazie davvero Letizia…ed è come se tu ci fossi sempre stata…Baci sinceri Paola F.

    Commento di Paola | 10 luglio 2010 | Rispondi

  2. Con te ho parlato poche volte ma ho sempre letto quasi tutte le cose che hai scritto,forse è vero che non eri presente e (penso per motivi molto gravi),io comumque la tua presenza lò sempre avvertita e nello occasioni più importanti sei sempre stata presente.Sei un apersona veramente speciale secondo me quando scrivi arrivi dritta al cuore!ciao e grazie anche a te per tutto!

    Commento di roberta a | 10 luglio 2010 | Rispondi


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