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Mail a mano armata – Pino Carella


Leggete l’articolo ed i commenti del protagonsita di questa storia inverosimile.

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Pino Carella, un musicista, ha fatto quella che si direbbe “una cazzata”. Dopo il licenziamento di sua moglie da Phonemedia, lasciata a casa senza preavviso insieme a altri 11.000 dipendenti, ha scritto una mail al blog del Giornale di Novara. Ha citato i nomi dei responsabili del fallimento e ha aggiunto “presto cadaveri”. Ha concluso scrivendo nella mail “br”. Un mattino alle 6,30 si sono arrivate alla sua porta due macchine delle forze dell’ordine, il suo pc è stato sequestrato ed è stato denunciato. Forse se si fosse firmato “P2” sarebbe stata un’altra storia…
“Il gip del tribunale di Novara, su richiesta della procura, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Claudio Marcello Massa, uno degli amministratori formali del gruppo Omega, società-spazzino che rilevava aziende decotte 1 o in difficoltà e poi coinvolta nei fallimenti e “ristrutturazioni” – da Eutelia-Agile a Raf-Phonemedia, da Best contact Lazio alla sarda Vol 2.O – che hanno lasciato senza lavoro migliaia di persone.” da La Repubblica 7 gennaio 2011.

Intervista a Pino Carella, musicista

Terrore alle 6,30 del mattino
“Mi chiamo Pino Carella, sono un musicista, un autore – compositore, fare musica è il mio mestiere, stupirmi ogni giorno fa parte della mia vita e della mia professione, ma la storia che sto per raccontarvi, altro che stupore, molto di più.E’ successo che una mattina, del 28 dicembre 2009, mentre io e tutta la famiglia dormivamo, siamo stati svegliati di sobbalzo dal citofono di casa che prese a suonare all’impazzata, ci siamo svegliati di soprassalto, chi potrà mai suonare il citofono alle 6,30 del mattino? Da qui inizia l’avventura, la mia disavventura che è durata un anno, un anno nel quale non sai cosa ti succede, non sai come va a finire. Ci alziamo io e mia moglie, guardiamo fuori dalla porta – balcone della nostra camera da letto che dà sul cortile e ci sono ferme due autovetture senza segni di riconoscimento, due macchine di grossa cilindrata, più mi pare una Uno. Fuori dalla macchina una decina, circa, di persone armate fino ai denti, lì veramente vi garantisco il terrore ci ha preso, una paura che non avevo mai provato in vita mia, che fa scendere tutto il sangue dentro le scarpe, è stata una cosa tremenda.
I miei figli si sono spaventati tantissimo, eravamo pallidi e tremanti e non capivamo perché, al ché mia moglie si alza, apre la porta – balcone della camera da letto e chiede: chi siete? Cosa volete? e una voce disse: “
Signora venga fuori!” – porco cane, l’accento non era di Aosta. “Ma cosa è successo?” dice mia moglie, “è successo qualcosa?”. “Signora scenda, venga fuori!”.scendere e andare fuori non era molto… Così mia moglie nel frattempo telefona ai Carabinieri e dice: “Guardi ci sono delle persone armate fuori da casa mia che mi hanno citofonato e mi chiedono di uscire”, il Carabiniere dell’altra parte del telefono dice: “Signora non si preoccupi, sono colleghi”. “Ma perché? Cosa è successo? Cosa abbiam fatto”. “ Signora esca fuori!
Così scendiamo giù. Ad accoglierci dall’altra parte del cancello c’erano una decina di persone che si sono qualificate come Carabinieri, ma al momento non abbiamo visto nessun segno di riconoscimento, comunque… le quali ci intimavano e ci ordinavano di aprire il cancello, con modi molto da guerra, accaniti, come se noi fossimo i peggiori delinquenti di questa terra, senza darci alcuna spiegazione. Io mi sono rifiutato di aprire perché non apro il cancello delle persone armate così senza sapere chi sono, anche se mi dicono: siamo i Carabinieri. Dimostramelo!
Al ché a quel punto i miei cani abbaiavano, giustamente perché quello che devono fare dei cani da guardia o dei cani comunque è abbaiare all’intruso, all’estraneo, non è richiesto al proprio cane di compilare il modello 730 o di fare la partita doppia e uno di questi Carabinieri mi ha intimato di far tacere il cane, altrimenti lo avrebbe abbattuto. Io dissi a questo signore: “Cosa fa? Mi ammazza il cane perché abbaia?” Quello che era il maresciallo, penso, disse al collega: “No, adesso lascia stare”. Così volevano scavalcare, volevano buttare giù il cancello, erano molto violenti, alla fine ho aperto, cosa dovevo fare? Ho aperto il cancello, sono entrati tutti, armi in pugno, in casa, si sono distribuiti nelle varie stanze perquisendo la stanza… ah dimenticavo, li ho fatti entrare anche perché questo maresciallo mi ha mostrato un foglio con l’ordinanza del Magistrato per una certa cosa che ancora non avevo capito.

Il caso Phonemedia e le BR inesistenti
Entrano, perquisiscono tutta la casa, non vi dico i miei figli come erano pallidi dal terrore, mi sequestrano i computer e questo perché? Poi ho capito, che questa cosa era riconducibile a una frase che avevo scritto su un blog del Giornale di Novara,E relativa al comportamento dei datori di lavoro di mia moglie che lavorava presso Phonemedia, uno dei vari call center di Phonemedia a Novara, dove i datori di lavoro hanno lasciato a casa in totale in tutta Italia circa 11 mila persone, hanno fatto fallire l’azienda, si sono intascati un sacco di soldi della Comunità Europea e non solo, sono liberi in giro belli tranquilli sui loro Cayenne, Porsche e i vari panfili a Portofino dove siano e io perché ho scritto una frase sono stato perseguito per legge.
Il mio sfogo di rabbia era stato quello di scrivere il nome e cognome di questi due personaggi, di questi due loschi figuri, di esprimere un pensiero non mio personale perché non ho rivolto una minaccia mia personale, ma ho espresso il pensiero di tutti quelli che stavano vivendo questa situazione e cioè ho scritto i nomi di queste due persone e ho detto: “
presto cadaveri!” Nel senso che con quello che avete combinato rischiate che qualcuno vi faccia la pelle, certamente non io, anche perché non ho scritto “io vi faccio fuori”. Poi, allegoricamente a sfottò, in maniera ridicola ho messo una mail di fantasia mettendo come mail “br” che può essere Benedetto Raviolini, Bruno Raspagni oppure la targa di Brindis. No, è stato dato per scontato che “br” significasse Brigate Rosse, come se le Brigate Rosse fossero così idiote e stupide da mandare una mail minacciosa da casa, firmandosi Brigate Rosse, è veramente anacronistico, è da film comico, neanche i comici di Zelig arriverebbero a fare una battuta così! Dopo un paio di mesi sono andato a ritirare i miei computer perché il mio avvocato aveva fatto richiesta di dissequestro e quando sono andato a ritirare i miei computer ho detto così, sorridendo, al Carabiniere: “Ha visto? non c’è niente dentro i miei computer”. C’è musica, file personali, fotografie, canzoni, testi..e lui mi ha risposto: “Lei non si preoccupi, qualcosa abbiamo trovato”. “Ma cosa ha trovato?” gli ho detto, “Mi faccia il piacere, lo sappiamo benissimo che non c’è niente di compromettente”. “Qualcosa abbiamo trovato! Lei non si preoccupi, ci penserà il giudice”. “Va bene, ok!”. Così ho preso i miei computer e me ne sono tornato a casa.Sono stato in ballo tutto il 2010 con l’ansia di chissà cosa sarebbe successo perché se per una cosa del genere in Italia di arrestano, ti vengono a prendere a casa alle 6 del mattino, allora a quel punto c’è da aspettarsi di tutto. E così ho passato tutto il 2010 soffrendo di ansia, di alcuni attacchi di panico, di depressione, di quella sensazione di incapacità di esistere, di non sapere cosa ti può succedere da un momento all’altro.

25 euro di multa dopo un anno di indagini
Nel fine novembre 2010 mi è arrivata a casa la comunicazione che il giudice aveva giàemesso la sentenza, non sono mai stato convocato, a me nessuno mi ha mai interrogato, mi ha mai chiesto niente, hanno fatto tutto loro.Sono stato condannato, sono stato condannato a un’ammenda di 25 Euro, hanno apito che ero estraneo a fatti terroristici, hanno capito che è stato uno sfogo forse un po’ forte, hanno capito che non sono un delinquente, perché in tutto il 2010 hanno indagato sulla mia famiglia, i miei amici, su chi mi conosce, su chi mi ha frequentato etc. e hanno visto che non sono un delinquente, però mi hanno condannato per pena esemplare perché così non faccio più il cattivo bambino. La mia fedina penale fortunatamente non è stata macchiata, altrimenti mi avrebbero anche radiato dalla Siae e sarebbe stata la fine per me, perché la Siae è la mia unica fonte di reddito, però per 5 anni non devo commettere le stesso reato, attenzione perché altrimenti viene riaperto il caso e sicuramente mi friggono come uno spiedino!
Con tutti gli annessi e connessi, le pene per queste cose perché sono stato condannato per minaccia di morte con aggravante non mi ricordo se per il comma 162 o qualcosa, perciò devo stare attento come parlo, a quello che dico, non posso più parlare liberamente. Questo mi ha fatto capire comunque che in Italia i veri boss vengono scarcerati perché i giudici non hanno fatto in tempo a preparare la relazione di processo, com’è successo al calabrese tre o quattro giorni fa, questo che ha ammazzato un sacco di gente, ‘ndranghetista, liberato perché: “
Non abbiamo mica fatto in tempo, scusate!”. Non han fatto in tempo e l’hanno liberato. Io invece che ho scritto su un blog libero, dove era consentito scrivere quello che si voleva, sono stato perseguito per legge, questa è l’Italia dove non c’è libertà di pensiero, dove non c’è assolutamente libertà di parola, libertà di scrittura, non c’è libertà. Credo che stiamo veramente vivendo in una dittatura silente, sorniona, furba, bieca, vigliacca e onestamente mi è passata la voglia di rimanere in questo paese, me ne voglio andare dall’Italia perché non mi piace più stare qua. Se qualche produttore discografico, qualche editore, qualche artista, qualche regista, voglia un compositore, un musicista per i propri lavori, anche all’estero sono disposto, prendo, faccio fagotto, parto e vado dappertutto, pur di non stare più qui, non voglio più stare in Italia, me ne voglio andare! Grazie!

Articolo originale tratto dal link seguente :

 

http://www.beppegrillo.it/2011/01/mail_a_mano_arm/index.html#*pin3*

 

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26 gennaio 2011 - Posted by | Famiglia, Lavoro, Politica | , , , , , , , , ,

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