Casalieri's Blog

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Stop alla pesca dei salmoni negli USA (forse)

Fermo pesca per i salmoni reali nella costa occidentale degli Stati Uniti

I salmoni del Pacifico ( Salmone reale Oncorhynchus tshawytscha) stanno calando in modo drastico e il governo statunitense sta ponderando la possibilità di sospendere la pesca al salmone per una intera stagione. I pescatori si oppongono, dicendo che questo causerà loro danni per miliardi di dollari.

Ovviamente il fatto che i salmoni spariscano provocherà danni ancora maggiori di un anno di fermo-pesca, ma come ben sapete la possibilità (ragionevolmente documentata) di un problema futuro e’ molto meno motivante della certezza di un danno nell’immediato. I numeri dello scorso anno dovrebbero far riflettere, si e’ già registrata una grave mancanza di salmoni, ma sembra che nessuno voglia smettere di pescare, sia industrialmente che per turismo.

Per darvi la dimensione del problema si e’ calcolato che quest’anno i salmoni che risaliranno i fiumi in cui sono nati per deporvi le uova saranno 56mila. Affinché il business della pesca possa essere economicamente sostenibile, ne servirebbero 122mila.

I pescatori rifiutano anche di prendersi tutte le colpe della situazione. Sostengono che la causa non sia (solo) nello sfruttamento della risorsa al di là delle sue possibilità di rinnovamento, ma (soprattutto) dei cambiamenti climatici che riducono la quantità di cibo disponibile per i pesci, dell’inquinamento dei fiumi (che ammazza o indebolisce i salmoni prima che questi raggiungano i luoghi di riproduzione) e dalle deviazioni per uso agricolo (specie in tempi di scarsità di acqua) che rendono molti tratti non risalibili.

Via | San Francisco Chronicle
Foto | USGS

8 settembre 2012 Posted by | Articoli, Economia | , , , , , | 1 commento

Call center in crisi un tavolo per sperare

I 36 lavoratori del Florence Business and Work di Terranuova Bracciolini hanno ricevuto prima delle ferie la lettera in cui si annuncia la chiusura

Call center in crisi un tavolo per sperare

Tavolo di crisi per poter sperare che si sia una strada possibile e diversa rispetto alla chiusura del call center di Terranuova Bracciolini (Arezzo), gestito dall’azienda “Florence Business and Work”. Il centro in Valdarno, occupa 36 lavoratori tutti tra i 20 e i 30 anni. Dietro richiesta dei sindacati la Regione Toscana ha deciso di convocare il tavolo per venerdì mattina 7 settembre, l’incontro è fissato presso la segreteria dell’assessore Simoncini. I dipendenti, tutti con contratto a progetto, nel luglio scorso ricevettero una lettera dove la dirigenza li informava che a settembre, per crisi economica, il centro non avrebbe riaperto.
Sindacati e lavoratori ritengono la chiusura “incomprensibile, dal momento che – dicono – le commesse ci sono e garantirebbero lavoro per tutti”.

(03 settembre 2012)

8 settembre 2012 Posted by | Economia, Lavoro | , , , , , , | 1 commento