Casalieri's Blog

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SER.IN DIPENDENTI IN SALDO

Siamo i 47 dipendenti della Ser.In di Pistoia scriviamo per far conoscere un po’ più nei dettagli la nostra storia aziendale e la nostra attuale situazione dopo la messa in mobilità.

Nata come Cetom nel 1976, l’azienda.era conosciuta a livello regionale e nazionale per le notevoli qualità lavorative, fu ceduta nel 2002/2003 per un grave lutto nella famiglia del titolare. Da allora,nella gestione della Nostra azienda,si sono succeduti vari imprenditori di nuova generazione. L’ impegno più importante che hanno preso e portato avanti nei nostri confronti é stato quello di cercare di liberarsi dei lavoratori dipendenti,a tempo indeterminato, con i vecchi contratti come abbiamo noi,per trasformarci in precari. Si può,o meglio é giusto e tollerabile, diventare precari dopo i 40 anni? La nostra mobilità era stata aperta, una prima volta, alla fine di agosto 2009 :in seguito a vari incontri con i Sindacati, Comune, Provincia e Regione, era stato raggiunto un accordo e ritirata la mobilità: se il Soar, Nostro principale. Cliente , avesse rinno- vato  il contratto (era in scadenza i primi di dicembre) l’azienda si sarebbe impegnata a proseguire anche nell’anno 2010 ,con il sostegno della cassa integrazione (che potrebbe ottenere a costo zero). Nuova riunione, il 14 dicembre scorso; presenti: il Consulente dell’azienda, avv. Comm. Enrico Nuzzi, il direttore dell’ A.d.e.c.c.o.  Ser.In, Sig. Walter Sugoni, i Sindacati e le nostre delegate. Notizia ufficiale, il Soar ha rinnovato il contratto a tempo indeterminato, ma la Ser.In ha deciso di chiudere ugualmente la sede di Pistoia, poiché, nel frattempo, anche il Monte Paschi Leasing di Siena, ha comunicato la decisione di chiudere la collaborazione con la Ser.In a fine dicembre. Durante questa riunione ci é stato presentato un signore, in qualità di consulente di una ipotetica nuova azienda, che sarebbe interessato a noi ,ma solo riprendendoci dalla mobilità. Il nostro consulente, sopra citato Enrico Nuzzi, quale libero professionista, sarebbe pure consulente della fantomatica nuova azienda.

A noi, profani del mestiere, ma non del tutto sprovveduti é balenata un’idea in testa: i titolari saranno ancora gli stessi ?

Come é possibile che sia in corso una trattativa corretta dove il referente di chi cede e quello di chi subentra é la stessa persona?

Gli Enti preposti a controllare lo svolgimento di tale operazione stanno “controllando” questa anomalia? Perché dobbiamo sottostare a queste manovre ?  palese, chiaro e scontato che l’azienda non intende chiudere ma lo scopo dii questa manovra (scorretta) é riassumere solo alcuni dei vecchi dipendenti e con nuovi contratti. Se riusciranno nel loro intento poi saremo obbligati ad accettare lavori mal pagati, peggiorativi del nostro stato attuale e questo non sarà una sconfitta per molti? Dalle Istituzioni ai Sindacati, a chi per un contratto di lavoro onorevole ha lottato e sofferto. Per mezzo delle visure camerali abbiamo appurato che già a marzo 2009 la Ser.In risultava inattiva: allora non é stata la mancanza di nuove commesse che ha messo in crisi la nostra azienda, questa “crisi” era già stata decisa e con largo anticipo. I contratti con i clienti sono stati riconfermati igrazie alla partecipazione e rassicurazione delle istituzioni  ed ora,dopo aver dato la loro parola ed esserci esposti in prima persona (Ass.Simoncini) risultano essere stati usati dalla Ser.In, ma per scopi non proprio chiari o forse per chi vuole vedere, fin troppo chiari.

In azienda oggi sono presenti diverse lavorazioni: Soar,con noi da oltre 15 anni che fidandosi di noi, non ha esitato a rinnovarci il contratto nonostante la crisi aziendale; per Soar registriamo Riba,Portafoglio,Deleghe F24 di cui viene fatta la registrazione, la rendicontazione per i versamenti al Ministero, quindi vengono scannerizzate per acquisire le immagini ed indicizzate. Riba del Monte di Parma, Gruppo Cedacri, fornitaci dalla C-Global di Pisa. Moduli della Carta Insieme per la Conad. Nuovo Pignone,con la registrazione delle fatture, che occupa giornalmente 3 persone. In collaborazione con la sede di Bologna, all’occorrenza, registriamo Bilanci e Stipendi di Unicredit. Per Eurociis registriamo giornalmente quasi 2000 documenti,i corrispondenti del Banco di Sicilia e di Unicredit (questa commessa é stata acquisita dalla sede di Bologna ma ormai da oltre un anno noi ne lavoriamo una parte). Queste sono le lavorazioni attualmente presenti nella sede di Pistoia.

Siamo sicuri che ci manca il lavoro?

Come si fa a voler chiudere un’azienda che stà lavorando così?

Il Monte Paschi Leasing ha, neqli ultimi giorni di dicembre, prorogato il contratto con Ser.In fino a giugno 2010 ma ai nostri direttori e consulenti vari il lavoro,a quanta pare non interessa e non piace. I segnali favorevoli, da parte di vari Enti, ci sono ma, forse esiste un piano più grande per noi, un piano che non conosciamo ? Con quello che abbiamo in azienda e la cassa integrazione supereremmo il 2010 senza molti intoppi ma la Ser.In ha deciso di sacrificare 47 persone forse per un guadagna maggiore attraverso la messa in mobilità. Abbiamo una professionalità di alto livello e una esperienza in questo settore che ci rende “speciali”, perché buttare questo patrimonio? Da parte degli Istituti di Credito del Nostro territorio non c’è l’orgoglio e la voglia di mantenere in piedi un’azienda come questa che, fra I’altro, ha già lavorato con loro con soddisfazione reciproca?

11 gennaio 2010 Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 4 commenti

Proclamate 8 ore di sciopero contro l’avvio della mobilità

 La Ser. In. di Pistoia ha proclamato lo stato di agitazione ed un primo pacchetto di 8 ore di sciopero da parte del personale dopo l’annuncio dell’avvio della procedura di mobilità                                                                            La Ser. In. di Pistoia ha proclamato lo stato di agitazione ed un primo pacchetto di 8 ore di sciopero da parte del personale dopo l’annuncio dell’avvio della procedura di mobilità. Martedì 1 settembre una delegazione di lavoratrici incontrerà il sindaco di Pistoia. Lo rende noto la Filcams Cgil. ”Non intendiamo farci portare via il lavoro e faremo di tutto per difendere la nostra occupazione”: questa è l’affermazione che più volte ha risuonato nell’assemblea che le lavoratrici hanno svolto non più tardi di ieri nei locali della Ser.In. ”Man mano che facciamo le verifiche del caso, emerge con sempre più nettezza che i presupposti alla base della scelta di avviare la procedura di mobilità con la prevista cessazione dell’attività della sede di Pistoia sono non veritieri – afferma Fabio Capponi della Filcams Cgil -. Contratti per commesse di servizi in via di perfezionamento, altri già definiti e conclusi di recente e che avrebbero fatto riferimento come lavorazione alle sede di Pistoia, determinano una situazione diametralmente opposta a quella prospettata dalla proprietà dell’azienda”. ”Per questo – prosegue Capponi – chiamiamo l’azienda ad un atteggiamento di responsabilità, dal momento che i presupposti non solo di un proseguimento, ma volendo, di un potenziamento delle attività a Pistoia ci sono e devono essere perseguiti con il massimo impegno di tutti”.

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27 agosto 2009 Posted by | Articoli | , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

In 47 a casa, chiude la Ser.In

CRISI, EFFETTI SEMPRE PIÙ GRAVI

Altri 47 lavoratori mandati a casa. Senza preavviso. Questa volta, ad avviare la procedura di mobilità per i suoi dipendenti è la “Adecco Ser.In srl”, azienda che fornisce servizi di data entry a numerosi gruppi bancari

PISTOIA. Altri 47 lavoratori mandati a casa. Senza preavviso. Questa volta, ad avviare la procedura di mobilità per i suoi dipendenti è la “Adecco Ser.In srl”, azienda che fornisce servizi di data entry a numerosi gruppi bancari. In pratica, gli istituti di credito le appaltano l’immissione nei loro sistemi dei dati riguardanti varie operazioni.

La ditta, che si trova in via Galvani nel quartiere industriale di sant’Angostino, non ha mai chiuso i battenti per le ferie.                           Semplicemente i dipendenti, molti dei quali sono donne che hanno contratto part-time, in questo mese di agosto si sono avvicendati sul posto di lavoro. Per non interrompere mai il servizio.

Ieri mattina, al rientro dal fine settimana, la doccia fredda è arrivata con una telefonata della segreteria pistoiese della Cgil, che segnalava di aver ricevuto dalla direzione dell’azienda, che ha sede a Roma, la comunicazione di avvio della mobilità.                                                                                                                               Il fatto è che nelle scorse settimane nessuno dei dipendenti era stato preavvertito che la ditta correva il rischio di chiudere definitivamente i battenti. «Non più tardi di un paio di settimane fa avevamo contattato i vertici dell’azienda – afferma Fabio Capponi, responsabile Cgil per il terziario – per conoscerne lo stato di salute visto la situazione generale di crisi, e nessun accenno era stato fatto sulla procedura di mobilità che oggi hanno attivato».

La “Ser.In” è molto conosciuta sul territorio. Nata come Cetom srl si è sviluppata ad Agliana e fatta conoscere nel mondo bancario, all’inizio del 2000 è entrata a far parte del gruppo Answers SpA dell’allora Salvatore Leggiero.

Poi di nuovo un ulteriore passaggio e cambi di ragione sociale con l’ingresso nel Consorzio Eurocis, del quale fa ancora parte, che opera nello stesso ramo ma a livello nazionale, consedi a Bologna, Milano, Palermo, Pisa e Roma.

«Stamani (ieri ndr) ci è giunta questa comunicazione – prosegue Capponi – e quindi abbiamo contattato nostri iscritti che lavorano nell’azienda di via Galvani. Loro sono rimasti increduli, ci hanno detto di non essere stati informati». Alla base della mobilità per i 47 dipendenti ci sarebbe, almeno secondo la nota che la direzione aziendale ha inviato ai sindacati, la diminuzione delle commesse. «In particolare – dice ancora Capponi – quelle collegate alla Cassa di risparmio di Firenze che, essendosi fusa con Banca Intesa San Paolo, sembra non aver più bisogno di appaltare i servizi alla Adecco Ser.In.  Il fatto che ci preoccupa è che la mobilità riguardi solo i dipendenti della sede di Pistoia. Inoltre la comunicazione chiarisce che si escludono misure sociali per fronteggiare la situazione, ossia non si ipotizza la cassa integrazione».
Questa mattina alle 10 i lavoratori si riuniranno in assemblea con le organizzazioni sindacali, nella sede di via Galvani, per decidere le azioni future. «Abbiamo già chiesto – conclude Capponi – un incontro con la direzione dell’azienda per affrontare da subito l’ennesima situazione di crisi apertasi a Pistoia».

(25 agosto 2009)

25 agosto 2009 Posted by | Articoli | , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento