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Call center in crisi un tavolo per sperare

I 36 lavoratori del Florence Business and Work di Terranuova Bracciolini hanno ricevuto prima delle ferie la lettera in cui si annuncia la chiusura

Call center in crisi un tavolo per sperare

Tavolo di crisi per poter sperare che si sia una strada possibile e diversa rispetto alla chiusura del call center di Terranuova Bracciolini (Arezzo), gestito dall’azienda “Florence Business and Work”. Il centro in Valdarno, occupa 36 lavoratori tutti tra i 20 e i 30 anni. Dietro richiesta dei sindacati la Regione Toscana ha deciso di convocare il tavolo per venerdì mattina 7 settembre, l’incontro è fissato presso la segreteria dell’assessore Simoncini. I dipendenti, tutti con contratto a progetto, nel luglio scorso ricevettero una lettera dove la dirigenza li informava che a settembre, per crisi economica, il centro non avrebbe riaperto.
Sindacati e lavoratori ritengono la chiusura “incomprensibile, dal momento che – dicono – le commesse ci sono e garantirebbero lavoro per tutti”.

(03 settembre 2012)

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8 settembre 2012 Posted by | Economia, Lavoro | , , , , , , | 1 commento

LETTERA APERTA DELLE LAVORATRICI DELLA SERIN

Lettera aperta dei dipendenti SER.IN

Dal 22 marzo prossimo la prima trance dei dipendenti Ser.In dovrebbe,è opportuno usare il condizionale, essere messa in  mobilità; già avere le lettere di licenziamento e accedere alle liste sarà un’impresa ma avere la mobilità retribuita sembra, allo stato attuale, una missione impossibile. L’azienda, a partire dai titolari, si  è defilata ma, forse, era scomparsa già da molto tempo prima che la Ser.In chiudesse i cancelli. Avevamo segnalato diverse anomalie anche al sindacato ma ci è sempre stato detto che questo era un problema che non ci riguardava, infatti era talmente estraneo a noi che siamo a casa e i conti tornano. In conseguenza all’articolo pubblicato  , riguardo alla nostra situazione,abbiamo saputo, tramite giornale,che la signora Brotini responsabile della Filcams Cgil, allo stato attuale non può affermare con certezza di riuscire a garantire il pagamento dell’ammortizzatore sociale: ma a noi avevano idea di comunicarlo ? Nei mesi scorsi chiedemmo un incontro  con il sindacato perché avevamo già questa paura, visti i precedenti per riuscire a riscuotere la cigs, ci fu detto che c’era tempo e che andare in mobilità sarebbe stata una cosa quasi automatica. Dunque fra un mese saremo senza alcun reddito; ora stimolati dall’articolo si sono accorti che forse non verremo più pagati? Ma se noi, come sempre noi,non ci fossimo mossi ,qualcuno ci avrebbe comunicato qualcosa o ci sarebbe stato detto, di nuovo come sempre, “se avete notizie fateci sapere”? Ma quale è il compito del sindacato ?  Mai provato nessuno di loro a cercare di arrivare a fine mese facendo miracoli ?Con figli a carico, mutui e bollette da pagare e non avere reddito ? Oppure vale sempre la stessa storia che gli “ stipendi delle donne”servono a soddisfare i capricci e non a far quadrare il bilancio ! Per risolvere la vicenda per gli invii degli SR41 , ci siamo trovati il libero professionista; e meno male che in questa giungla di squallore ci sono persone come il “nostro” libero professionista che ha una coscienza. A Pisa ha giustamente fatto scalpore la vicenda della C-Global,dove il giudice del lavoro ha bloccato i trasferimenti del personale. Bene un’azienda salvata è una buonissima notizia. Noi lavoravamo per C-Global,ora sembra, si sia fatta avanti un’azienda con un’offerta per rilevare C-Global, questa azienda è la STI. Non abbiamo prove scritte ,niente di rintracciabile, almeno per noi ,ma i signori della STI erano parte della Ser.In, basterebbe cercare . Se non c’erano soldi per mandare avanti la Ser.In e pagare gli stipendi a 47 persone come possono avere capitali per rilevare aziende come la C-Global ? Semplice si cambia nome, ragione sociale e via , ricomincia il giro.

Riguardo ai corsi di formazione sovvenzionati dalla Provincia : noi non abbiamo mai fatto corsi di formazione,abbiamo partecipato a corsi di orientamento dove ci veniva detto come riempire un curricolo e come comportarsi ad eventuali colloqui, corsi portati avanti da una società, la Workopp e questo per noi non è stato utile.

Abbiamo da fare qualche ringraziamento : al nostro libero professionista e a due figure della Provincia che ci hanno veramente ascoltato e aiutato per quanto possibile , con fatti veri non chiacchiere.

Dipendenti SER.IN

http://www.facebook.com/note.php?note_id=191480440875624&id=100000916604245

19 febbraio 2011 Posted by | Articoli, Economia, Lavoro | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Incontro Golden lady-Sindacati del 4 febbraio

Giovedì 4 febbraio presso la sede di Confindustria di Ravenna, avrà luogo l’
incontro tra la proprietà “Golden Lady” e i sindacati.
La speranza è che ne vengano novità positive, rispetto al precedente in
cui era stata dichiarata la chiusura definitiva dello stabilimento. Un’eventuale chiusura e basta significherebbe non solo
la sconfitta delle lavoratrici OMSA, ma segnerebbe pesantemente la storia italiana del lavoro delle donne, sempre prime ad essere espulse dal mercato del lavoro, in tempi di crisi.
Si parla tanto di violenza nei confronti delle donne, limitandosi alla
violenza sessuale, ma questa pure è violenza sulla persona delle donne, che rappresentano comunque, nella nostra società, la parte debole e quella che paga per tutti, restando priva di autonomia e in balia del potere maschile.
Qui lo stabilimento chiude non per l’impossibilità a produrre o per
scarsità della domanda di mercato; qui si chiude bottega alla ricerca di altro profitto ancora, attraverso la spasmodica ricerca di manodopera a basso costo in Serbia, come se non ci fosse limite al profitto che si può trarre dai propri beni, come se la proprietà dell’OMSA dovesse vivere in eterno.
Ed in Serbia, anche in Serbia, verranno sfruttate altre persone, forse
altre donne, che verranno sottopagate, a parità di lavoro con le lavoratrici
italiane, comunque sfruttate.
Deve esserci un limite oltre il quale anche agli imprenditori non sia
consentito andare e, benché non lo determini la legge, quel limite si
chiama “pudore”, di cui questa razza di padroni non conosce il senso.

Patrizio e Raffaella

articolo originale da facebook :

http://www.facebook.com/inbox/?ref=mb#/inbox/?folder=[fb]messages&page=1&tid=1283081208909

2 febbraio 2010 Posted by | Articoli, Economia, Lavoro | , , , , , , , , , , | Lascia un commento