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SerIn, si apre uno spiraglio per 47 dipendenti in mobilità

C’è un gruppo interessato a rilevare l’azienda. Le lavoratrici: “Assurdo chiuderci, ci sono ordini per tutto il 2010. la SerIn ha deciso di sacrificare 47 persone, forse perchè dalla mobilità trae un guadagno maggiore

Pistoia, 12 gennaio 2010

Una società potrebbe essere interessata a rilevare le attività della SerIn. Ancora presto per dire che i giochi sono fatti. Ammesso che si sviluppi, il percorso è appena iniziato, ma dopo mesi di notizie sconfortanti seguite all’annuncio di chiusura, per l’azienda di inserimento dati di Sant’Agostino e i suoi 47 dipendenti si apre almeno un piccolo spiraglio di speranza.

Ieri, durante un incontro convocato dall’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, a cui hanno preso parte anche l’assessore comunale Barbara Lucchesi e quello provinciale, Paolo Magnanensi, il rappresentante di una società del settore ha manifestato interesse per l’azienda di Pistoia che fa capo al gruppo Adecco-Serin. “Serviranno comunque verifiche accurate sul reale interesse dell’azienda e sull’identità dei proprietari. Viste le esperienze, non è ancora il momento di esultare o di creare inutili aspettative fra i dipendenti”, afferma Barbara Orlandi della Filcams-Cgil. Il nuovo ‘interlocutore’ non farebbe comunque parte del gruppo proprietario attuale che già a partire da febbraio potrebbe mettere in mobilità i dipendenti della sede di Sant’Agostino.

“E questo nonostante disponiamo ancora di molte commesse — scrivono i lavoratori, 43 donne. Il nostro principale cliente, il Soar, ha rinnovato il contratto negli ultimi giorni di dicembre e tuttora in azienda sono presenti molte altre lavorazioni per diversi committenti: Gruppo Cedacri, Conad, Nuovo Pignone, Unicredit, Eurociis Anche il Monte dei Paschi leasing ha prorogato fino a giugno il contratto con la SerIn – continuano -. Ma ai nostri direttori e consulenti vari, il lavoro a quanto pare non interessa e non piace. Anche i segnali favorevoli da parte di vari enti ci sono, ma forse esiste un piano più grande, che noi non conosciamo. Con quello che abbiamo in azienda e la cassa integrazione — concludono i dipendenti — supereremmo il 2010 senza molto intoppi. Ma la SerIn ha deciso di sacrificare 47 persone, forse perchè dalla mobilità trae un guadagno maggiore”.

15 gennaio 2010 Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

SER.IN DIPENDENTI IN SALDO

Siamo i 47 dipendenti della Ser.In di Pistoia scriviamo per far conoscere un po’ più nei dettagli la nostra storia aziendale e la nostra attuale situazione dopo la messa in mobilità.

Nata come Cetom nel 1976, l’azienda.era conosciuta a livello regionale e nazionale per le notevoli qualità lavorative, fu ceduta nel 2002/2003 per un grave lutto nella famiglia del titolare. Da allora,nella gestione della Nostra azienda,si sono succeduti vari imprenditori di nuova generazione. L’ impegno più importante che hanno preso e portato avanti nei nostri confronti é stato quello di cercare di liberarsi dei lavoratori dipendenti,a tempo indeterminato, con i vecchi contratti come abbiamo noi,per trasformarci in precari. Si può,o meglio é giusto e tollerabile, diventare precari dopo i 40 anni? La nostra mobilità era stata aperta, una prima volta, alla fine di agosto 2009 :in seguito a vari incontri con i Sindacati, Comune, Provincia e Regione, era stato raggiunto un accordo e ritirata la mobilità: se il Soar, Nostro principale. Cliente , avesse rinno- vato  il contratto (era in scadenza i primi di dicembre) l’azienda si sarebbe impegnata a proseguire anche nell’anno 2010 ,con il sostegno della cassa integrazione (che potrebbe ottenere a costo zero). Nuova riunione, il 14 dicembre scorso; presenti: il Consulente dell’azienda, avv. Comm. Enrico Nuzzi, il direttore dell’ A.d.e.c.c.o.  Ser.In, Sig. Walter Sugoni, i Sindacati e le nostre delegate. Notizia ufficiale, il Soar ha rinnovato il contratto a tempo indeterminato, ma la Ser.In ha deciso di chiudere ugualmente la sede di Pistoia, poiché, nel frattempo, anche il Monte Paschi Leasing di Siena, ha comunicato la decisione di chiudere la collaborazione con la Ser.In a fine dicembre. Durante questa riunione ci é stato presentato un signore, in qualità di consulente di una ipotetica nuova azienda, che sarebbe interessato a noi ,ma solo riprendendoci dalla mobilità. Il nostro consulente, sopra citato Enrico Nuzzi, quale libero professionista, sarebbe pure consulente della fantomatica nuova azienda.

A noi, profani del mestiere, ma non del tutto sprovveduti é balenata un’idea in testa: i titolari saranno ancora gli stessi ?

Come é possibile che sia in corso una trattativa corretta dove il referente di chi cede e quello di chi subentra é la stessa persona?

Gli Enti preposti a controllare lo svolgimento di tale operazione stanno “controllando” questa anomalia? Perché dobbiamo sottostare a queste manovre ?  palese, chiaro e scontato che l’azienda non intende chiudere ma lo scopo dii questa manovra (scorretta) é riassumere solo alcuni dei vecchi dipendenti e con nuovi contratti. Se riusciranno nel loro intento poi saremo obbligati ad accettare lavori mal pagati, peggiorativi del nostro stato attuale e questo non sarà una sconfitta per molti? Dalle Istituzioni ai Sindacati, a chi per un contratto di lavoro onorevole ha lottato e sofferto. Per mezzo delle visure camerali abbiamo appurato che già a marzo 2009 la Ser.In risultava inattiva: allora non é stata la mancanza di nuove commesse che ha messo in crisi la nostra azienda, questa “crisi” era già stata decisa e con largo anticipo. I contratti con i clienti sono stati riconfermati igrazie alla partecipazione e rassicurazione delle istituzioni  ed ora,dopo aver dato la loro parola ed esserci esposti in prima persona (Ass.Simoncini) risultano essere stati usati dalla Ser.In, ma per scopi non proprio chiari o forse per chi vuole vedere, fin troppo chiari.

In azienda oggi sono presenti diverse lavorazioni: Soar,con noi da oltre 15 anni che fidandosi di noi, non ha esitato a rinnovarci il contratto nonostante la crisi aziendale; per Soar registriamo Riba,Portafoglio,Deleghe F24 di cui viene fatta la registrazione, la rendicontazione per i versamenti al Ministero, quindi vengono scannerizzate per acquisire le immagini ed indicizzate. Riba del Monte di Parma, Gruppo Cedacri, fornitaci dalla C-Global di Pisa. Moduli della Carta Insieme per la Conad. Nuovo Pignone,con la registrazione delle fatture, che occupa giornalmente 3 persone. In collaborazione con la sede di Bologna, all’occorrenza, registriamo Bilanci e Stipendi di Unicredit. Per Eurociis registriamo giornalmente quasi 2000 documenti,i corrispondenti del Banco di Sicilia e di Unicredit (questa commessa é stata acquisita dalla sede di Bologna ma ormai da oltre un anno noi ne lavoriamo una parte). Queste sono le lavorazioni attualmente presenti nella sede di Pistoia.

Siamo sicuri che ci manca il lavoro?

Come si fa a voler chiudere un’azienda che stà lavorando così?

Il Monte Paschi Leasing ha, neqli ultimi giorni di dicembre, prorogato il contratto con Ser.In fino a giugno 2010 ma ai nostri direttori e consulenti vari il lavoro,a quanta pare non interessa e non piace. I segnali favorevoli, da parte di vari Enti, ci sono ma, forse esiste un piano più grande per noi, un piano che non conosciamo ? Con quello che abbiamo in azienda e la cassa integrazione supereremmo il 2010 senza molti intoppi ma la Ser.In ha deciso di sacrificare 47 persone forse per un guadagna maggiore attraverso la messa in mobilità. Abbiamo una professionalità di alto livello e una esperienza in questo settore che ci rende “speciali”, perché buttare questo patrimonio? Da parte degli Istituti di Credito del Nostro territorio non c’è l’orgoglio e la voglia di mantenere in piedi un’azienda come questa che, fra I’altro, ha già lavorato con loro con soddisfazione reciproca?

11 gennaio 2010 Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 4 commenti

Pistoia maestra di solidarietà

Il 24 dicembre presso l’Answers di S.Agostino,azienda come la nostra Ser.In,messa a dura prova da certi imprenditori che non meritano nemmeno questo nome,si è svolta una festa per i nostri bambini:alcune aziende della città hanno donato ai nostri figli i giocattoli per festeggiare il Natale nonostante la crisi che ha colpito i loro genitori,perché per i bambini,questo è un periodo di gioia, nonostante tutto.

È stato un gesto bellissimo,di grande solidarietà,che ha dimostrato ancora una volta di cosa è capace la nostra città e per questo ringraziamo tutti quelli che lo hanno reso possibile.

I bambini sono stati felici.

Ora ci domandiamo: non c’è nessuno che ci  può aiutare ed essere solidale anche con noi adulti?

Noi dipendenti Ser.In lavoriamo in via Galvani 15 a S.Agostino,siamo circondati da Banche,quasi tutte concentrate nella zona industriale di Pistoia,nessuno ha del lavoro per noi?

Abbiamo da offrire professionalità ed esperienza trentennale,non chiediamo regali,chiediamo lavoro che ci aiuti a scongiurare la chiusura di un’azienda,meglio conosciuta come Cetom, nota in Toscana e in tutta Italia.

Buone Feste a tutti.

Dipendenti Ser.In

27 dicembre 2009 Posted by | Articoli, Economia, Lavoro | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento