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Call center in crisi un tavolo per sperare

I 36 lavoratori del Florence Business and Work di Terranuova Bracciolini hanno ricevuto prima delle ferie la lettera in cui si annuncia la chiusura

Call center in crisi un tavolo per sperare

Tavolo di crisi per poter sperare che si sia una strada possibile e diversa rispetto alla chiusura del call center di Terranuova Bracciolini (Arezzo), gestito dall’azienda “Florence Business and Work”. Il centro in Valdarno, occupa 36 lavoratori tutti tra i 20 e i 30 anni. Dietro richiesta dei sindacati la Regione Toscana ha deciso di convocare il tavolo per venerdì mattina 7 settembre, l’incontro è fissato presso la segreteria dell’assessore Simoncini. I dipendenti, tutti con contratto a progetto, nel luglio scorso ricevettero una lettera dove la dirigenza li informava che a settembre, per crisi economica, il centro non avrebbe riaperto.
Sindacati e lavoratori ritengono la chiusura “incomprensibile, dal momento che – dicono – le commesse ci sono e garantirebbero lavoro per tutti”.

(03 settembre 2012)

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8 settembre 2012 Posted by | Economia, Lavoro | , , , , , , | 1 commento

Banche: Tremonti,non fanno loro mestiere

E i governi non fanno il loro dovere

”L’impressione e’ che i banchieri facciano qualcosa che non e’ il loro mestiere”. Lo ha detto il ministro Tremonti. Riferendosi all’incontro di Davos,che si e’ concluso ieri, il ministro dell’Economia ha aggiunto che sembra che ”i governi non facciano qualcosa che e’ nel loro dovere”.Per Tremonti ”L’unico discorso politico di grande rilievo e’ stato quello del presidente francese”.

articolo originale :

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/02/01/visualizza_new.html_1679551476.html

2 febbraio 2010 Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , , | 1 commento

Comunicato VoiCity ex-OMNIA

Il giorno 26 gennaio si è svolto a Roma, presso il MiSE, l’incontro fra dirigenza della Voicity (ex Omnianetwork) e Segreterie Nazionali e Territoriali di SLC-CGIL, FISTELCISL
e UILCOM-UIL e le RSU.

L’incontro ha fatto seguito a quello dell’11 gennaio scorso durante il quale l’azienda ha presentato un piano di ristrutturazione che prevedeva pesanti tagli occupazionali e
nessun elemento di chiarezza sulle retribuzioni e, conseguentemente, su come l’azienda intenda ripianare la propria situazione economica.

Durante l’incontro l’azienda ha continuato a non fornire alcun elemento certo che faccia pensare di essere di fronte ad un progetto reale di risanamento. La situazione, già seria,
risulta ulteriormente aggravata dalla richiesta di fallimento presentata da alcuni creditori presso il Tribunale di Milano. Il management aziendale ha dichiarato di aver ottenuto lo
sblocco di alcuni crediti e di aver ricevuto un’offerta di acquisto di ramo di azienda (il perimetro che include la commessa Wind) che dovrebbero portare fondi nelle casse
aziendali sufficienti a pagare gli arretrati.

Da parte sindacale si è constatato che, a parte i tagli del personale, nel piano aziendale non vi è alcun elemento di chiarezza. La situazione complessiva delle commesse è ormai
ulteriormente peggiorata. Quanto alle offerte dichiarate dall’azienda, le OO.SS. non possono che specificare che valuteranno la situazione quando questa sarà reale, ovvero
ufficializzata attraverso l’apertura delle procedure di legge.

Da parte sindacale si è ribadito come gli elementi giudicati irrinunciabili saranno la salvaguardia dei livelli
occupazionali e della dislocazione geografica delle commesse\rami d’azienda e il mantenimento delle medesime condizioni economiche e contrattuali.

Tutto questo non può che portare ad una bocciatura assoluta del presunto piano di ristrutturazione ed alla costatazione, fatta verbalizzare anche dal rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico, che l’attuale proprietà non è più in grado di far fronte alla gestione dell’azienda.

L’azienda si è dichiarata disponibile ad attivare, in tempi brevi, la richiesta di strumenti di ammortizzazione sociale straordinaria che consentano di gestire le situazioni di grave
disagio dei lavoratori. A tal riguardo le OO.SS. si attiveranno presso il Ministero del Lavoro per la richiesta di un incontro urgente al fine di verificare, anche in quella sede, la
situazione aziendale e la possibilità di azioni che portino, in tempi brevissimi, all’attivazione di forme di sostegno al reddito dei lavoratori.

Nel confermare tutte le azioni intraprese sino ad oggi, sia a tutela dei crediti vantati dai lavoratori, sia a salvaguardia della continuità lavorativa, le Segreterie Nazionali invitano
tutte le Strutture Territoriali e le RSU a mettere in campo, nei modi e nelle forme che riterranno più opportune, forme di sensibilizzazione e coinvolgimento di tutte le istituzioni
locali affinché si facciano anch’esse promotrici, presso il Ministero del Lavoro, della richiesta di apertura del tavolo di confronto nel quale richiedere, in questa fase, gli
indispensabili interventi straordinari a tutela del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori di Voicity.

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

28 gennaio 2010 Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento