Casalieri's Blog

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RESOCONTO ASSEMBLEA AUTOCONVOCATA DEI LAVORATORI DI CONVERSA DEL 18/03/2010.

Un gruppo di lavoratori di Conversa si è riunito in un’assemblea autoconvocata ed i temi affrontati sono stati sostanzialmente due:

1) Tempistica CID: informazioni in possesso;
2) Ricollocazione in Almaviva.

Tempistica CID: informazioni in possesso;

Dal confronto è scaturito che le informazioni in possesso dei lavoratori presenti erano fortemente lacunose se non addirittura errate.

Oggi, finalmente, sappiamo con certezza che i fondi da cui attingerà la nostra CID sono quelli del 2010, ancora da stanziare dal governo (si attende la firma dei ministri del Lavoro e dell’Economia).

Dopo che l’azienda avrà effettuato formale richiesta, si riunirà la commissione regionale per l’approvazione della nostra cassa”.

Pertanto la tempistica specifica è difficile, a questo punto da valutare, e si rischia di dover attendere ancora mesi e comunque NON prima di maggio/giugno.

L’accesso ai fondi del 2009 potrebbe essere un elemento decisivo per poter anticipare il nostro accesso ai SOLDI effettivamente.

Ricordiamo che la tempistica prospettata dalle segreterie sindacali prevedevano l’erogazione dell’assegno entro il mese di marzo!

Martedì si riunirà la commissione regionale per l’approvazione della CID per Conversa. Poichè questa sembra una lotteria diciamo che questo incontro rappresenta per noi l’acquisto del biglietto, perchè certezza sulla tempistica non se ne hanno: se qualcuno può asserire il contrario lo faccia!

Ricollocazione in Almaviva.

Dal confronto è emerso che vi erano tre posizioni/opinioni in merito alla ricollocazione in Almaviva, per cui:

1) c’è chi ritiene di essere in attesa (e spera fortemente) di essere ricollocato in Almaviva, a fronte di un accordo con i sindacati.

NB La posizione di queste persone è supportata da informazioni fornite dalla segreteria Slc, che avrebbe riferito che Almaviva è in procinto di aprire e/o trasferirsi in un sito, zona San Giovanni a Teduccio, nel quale anche noi saremmo ricollocati. Esiste un impegno verbale in tal senso che ha lo stesso valore che aveva l’impegno assunto da Mediaset nell’incontro di Cologno Monzese del 21 gennaio …ed abbiamo visto qual è stata la valenza di quell’impegno visto che l’accordo con il nuovo fornitore Mediaset lo ha chiuso su Roma!

2) c’è chi esprime scetticismo nei confronti della possibilità di essere ricollocati, ma lo spera!

NB Questa posizione è supportata dalle notizia contrastanti che arrivano da una parte e dall’altra dei sindacati, dalla stanchezza per la situazione e dalla necessità di lavorare.

3) c’è chi ritiene, al momento, impossibile che vi sia una ricollocazione in Almaviva.

NB Questa posizione è avvalorata dalla chiusura dell’accordo tra Mediaset ed Almaviva su Roma, che non ci vede coinvolti e la strategia sindacale aveva la sua valenza nel legare le maestranze di Conversa alla commessa, per cui ora è come se si chiedesse ad un qualsiasi fornitore di farci assumere, facendo leva sulla nostra condizione di futuri disoccupati inseriti in liste che agevolano l’assunzione a fronte di sgravi fiscali per le aziende.

ALLA LUCE DI QUANTO EMERSO, SARANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE SOLO AFFERMAZIONI SUPPORTATE DA ELEMENTI CHE NE ATTESTINO LA VERIDICITA’!

Tutte le altre affermazioni fondate “su voci” del tipo “sappiamo che…” o “state sicuri che…” o “mi hanno assicurato che…” chiediamo, gentilmente, di BANDIRLE dalla comunicazione sindacale.

E’ evidente che la diversità delle posizioni scaturite dei lavoratori presenti, è il frutto di informazioni NON CHIARE e NON UNIVOCHE e, in alcuni casi fuorvianti, come l’informazione relativa all’accesso al supporto economico della “cassa”: tra i lavoratori c’era chi asseriva di aver sentito la data del 15 marzo come data utile PER L’ARRIVO DEI SOLDI??!!

I sindacati PRENDANO ATTO delle conseguenze degli atteggiamenti sin qui assunti (e facciamo qui riferimento anche alla competizione “per il numero di iscritti” tra i due sindacati) che hanno determinato queste difformità di informazioni tra i lavoratori e NE FACCIANO AMMENDA PER IL FUTURO!

L’assemblea ha, quindi, deliberato, ad UNANIMITA’, di recarsi presso il comune di Casalnuovo per farsi ricevere dal sindacato (o chi per esso), per manifestare e denunciare la nostra situazione.

Una delegazione di 6 persone è stata ricevuta dall’Ass. alle politiche sociali Corcione.

Abbiamo potuto così esporre la nostra situazione, che era, in gran parte, già nota all’assessore, perchè presente all’incontro in Regione per la stipula dell’accordo sulla nostra cassa integrazione.

Abbiamo richiesto ed ottenuto, pertanto, un nuovo sollecito alla Regione anche da parte del Comune di Casalnuovo, pur sapendo che non è parte in causa nella vicenda.

Abbiamo, però, ribadito che la nostra presenza al Comune di Casalnuovo, nasceva dalla necessità di sensibilizzare il più possibile le istituzione locali e regionali, affinché si facciano carico in maniera determinata e repentina di una soluzione politica atta a determinare la nostra fuoriuscita dalla condizione di lavoratori SENZA LAVORO E SENZA RETRIBUZIONE (DA 5 MESI) e di CASSINTEGRATI SENZA CASSA!

Dopo aver condiviso quanto concordato con l’Ass. Corcione con i lavoratori in attesa fuori del Municipio, abbiamo ritenuto opportuno occupare nuovamente la sede di Conversa. L’occupazione, funzionale all’elaborazione delle iniziative che saranno intraprese per portare all’attenzione dell’opinione pubblica la nostra paradossale situazione di ostaggi di un’azienda, è stata sospesa alle ore 17,00, dopo aver avuto conferma che sarebbe uscito un articolo sul Mattino per fornirci ulteriore visbilità.

TUTTI NOI dobbiamo denunciare che siamo lavoratori con la CASSA MA SENZA SOLDI e che OMNIANETWORK, e chi ne fa le veci ora, ha determinato la nostra condizione di LAVORATORI FANTASMI!

I sindacati si rendano conto che “fare sindacato” significa lottare per l’affermazione dei diritti dei lavoratori: QUESTI LAVORATORI LO STANNO FACENDO!

Quindi, affinché si:

1) velocizzi l’accesso ai fondi e, pertanto, fisicamente l’accredito del sussidio sui nostri conti.

2) realizzi la nostra ricollocazione lavorativa in Almaviva o in altro fornitore

E’ CONVOCATA UNA NUOVA ASSEMBLEA PER LUNEDI’ 22 alle ORE 10,30 AL CENTRO MERIDIANA, PER DELIBERARE SULLE INIZIATIVE DA INTRAPRENDERE.

TUTTI SONO INVITATI A PARTECIPARE ALLA LOTTA PER IL LAVORO E LA DIGNITA’!

“La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno ed il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle”

19 marzo 2010 Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , | Lascia un commento

CALL CENTER. A Casalnuovo 140 lavoratori senza stipendio e senza Cig fino a maggio

Si preparano ad occupare nuovamente la sede del call center di Casalnuovo i lavoratori lasciati a spasso da Voicity, ex Alba Rental, ex Omnia Network, ex una delle tante scatole cinesi utilizzate dalle aziende per liberarsi di debiti e di lavoratori senza dover rendere conto a nessuno.

Da novembre non percepiscono lo stipendio e, nonostante i sindacati abbiano firmato l’accordo per la cassa integrazione in deroga, ancora non hanno visto il becco di un quattrino. Pare che i soldi per pagare la Cig, infatti, non ci siano e i tempi potrebbero slittare fino a maggio.

“Il problema – spiega Marco Verdolino della Fistel Cisl – è che in Campania sono state così tante le richieste da parte delle aziende di accedere alla cassa integrazione in deroga che i fondi si sono praticamente esauriti e ora c’è da attendere lo sblocco dei fondi governativi destinati alla cassa integrazione per il 2010, per la cui erogazione si attende il decreto ministeriale a doppia firma dei ministri Tremonti e Sacconi a cui spetta di ridistribuire i fondi alle Regioni”.

I sindacati stanno cercando di fare pressing sugli enti locali, ma la realtà è che la politica è molto più concentrata nei pranzi e nelle cene della campagna elettorale che sul destino di questi lavoratori. L’unico spiraglio che resta ancora aperto per loro è la speranza di essere assunti da Almaviva, che pare abbia nelle ultime ore confermato il proprio interesse. E questo nonostante la decisione di Mediaset di non rinnovare più la sua commessa al call center di Casalnuovo.

Bruno Santoro è tra i lavoratori più impegnati nella protesta. “Siamo stati messi in mezzo alla strada da farabutti in giacca e cravatta, senza soldi della cassaintegrazione perchè i fondi sono bloccati, senza possibilità di ricollocazione, perchè Almaviva e Mediaset hanno chiuso l’accordo su Roma”, dice. “Ho chiesto soldi dappertutto, mi sono indebitato fino ad oggi. Ora che devo fare?”

In realtà Santoro, per quello che abbiamo capito, non è il tipo che si arrende. Di sicuro, continuerà a smuovere le acque fino a quando non solo i sindacati ma anche la politica e qualche procura non avrà deciso di andare in fondo alla vicenda Voicity ex Omnia Network, restituendo a queste persone non solo quanto loro dovuto in termini economici, ma anche di rispetto e dignità del lavoro che fino ad oggi hanno svolto e che potrebbero continuare a svolgere.

articolo originale :

http://www.conquistedellavoro.it/cdl/it/Archivio_notizie/2010/Marzo/info1293270411.htm

17 marzo 2010 Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

“Voicity ex Omnianetwork – Occupato call center Conversa di Csalnuovo di Napoli” di Marco Toriello.

Non vedono un euro da metà novembre, quando hanno ricevuto l’ultimo stipendio, che liquidava le prestazioni effettuate a ottobre. E a quasi un mese dall’accordo che garantiva loro la cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre, temono di dover aspettare almeno fino a maggio per vedersi accreditare i primi soldi della cig. Sono i 138 lavoratori del call center Conversa di Casalnuovo – 20 a tempo pieno, 118 part-time – che, dopo aver conquistato un contratto a tempo indeterminato nel 2007 grazie all’applicazione della circolare Damiano, ora vedono sempre più in bilico il loro futuro. Una ventina degli addetti Conversa hanno occupato ieri il call center, ricevendo anche una visita della polizia. Altre iniziative di protesta verranno decise giovedì mattina, nel corso di un incontro convocato davanti alla sede di Casalnuovo. La crisi di Conversa incomincia all fine della scorsa estate, quando la casa madre Omnia network, uno dei principali operatori italiani nella fornitura di servizi in outsourcing alle imprese, cede una parte dei debiti e delle società controllate (tra cui Osc, che a sua volta controlla Conversa) prima ad Alba Rental e poi a Voicity, ex Tradizioni alimentari, che a ottobre cambia oggetto e denominazione sociale, convertendosi al marketing, alla logistica e ai servizi informatici. Insomma, un complicato gioco di scatole cinesi attraverso cui, denunciano i lavoratori, la holding è riuscita a liberarsi di oltre 20 milioni di euro di debiti e di centinaia di dipendenti dei call center. Inclusi quelli napoletani di Conversa, azienda che lavorava su una sola commessa: quella affidata da Mediaset al call center di Casalnuovo per la promozione dei pacchetti «Premium» del digitale terrestre. Commessa scaduta il 31 dicembre scorso e non rinnovata dal colosso milanese delle comunicazioni. Da qui la decisione di chiudere il call center e la cassa integrazione in deroga per gli addetti, che non ricevono lo stipendio da quattro mesi, nonostante abbiano continuato a lavorare fino a metà febbraio su una coda dell’attività Mediaset. «Pensavamo che l’accordo sulla cig ci avrebbe garantito una boccata d’ossigeno – spiega Bruno Santoro, uno dei team leader di Conversa -. Ma i fondi 2010 per la cassa integrazione sono ancora bloccati, in attesa del decreto interministeriale a doppia firma di Tremonti e Sacconi». La speranza di conservare il posto di lavoro era affidata a un’intesa raggiunta il 21 gennaio con Mediaset, con l’azienda che si era impegnata a far assorbire i dipendenti Conversa alla nuova società a cui avrebbe affidato la promozione del digitale terrestre. Venerdì scorso, però, anche su questo fronte è arrivata una frenata. Il nuovo fornitore scelto da Mediaset, la società romana Almaviva, ha annunciato infatti ai sindacati che svolgerà nella capitale l’attività prima svolta dal call center di Casalnuovo. Gli addetti Conversa saranno ricollocati – si legge in un comunicato della Uilcom – «nell’ambito di un progetto di riorganizzazione, di sviluppo e potenziamento che Almaviva intende realizzare in tempi brevi a Napoli»: una formulazione che non rassicura i lavoratori di Casalnuovo. «Ci sembra una prospettiva lontanissima – conclude Santoro -. Senza contare che Almaviva darà priorità ai suoi interinali storici»

16 marzo 2010 Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti