Casalieri's Blog

Adesso anche il blog !!!

LETTERA APERTA DELLE LAVORATRICI DELLA SERIN

Lettera aperta dei dipendenti SER.IN

Dal 22 marzo prossimo la prima trance dei dipendenti Ser.In dovrebbe,è opportuno usare il condizionale, essere messa in  mobilità; già avere le lettere di licenziamento e accedere alle liste sarà un’impresa ma avere la mobilità retribuita sembra, allo stato attuale, una missione impossibile. L’azienda, a partire dai titolari, si  è defilata ma, forse, era scomparsa già da molto tempo prima che la Ser.In chiudesse i cancelli. Avevamo segnalato diverse anomalie anche al sindacato ma ci è sempre stato detto che questo era un problema che non ci riguardava, infatti era talmente estraneo a noi che siamo a casa e i conti tornano. In conseguenza all’articolo pubblicato  , riguardo alla nostra situazione,abbiamo saputo, tramite giornale,che la signora Brotini responsabile della Filcams Cgil, allo stato attuale non può affermare con certezza di riuscire a garantire il pagamento dell’ammortizzatore sociale: ma a noi avevano idea di comunicarlo ? Nei mesi scorsi chiedemmo un incontro  con il sindacato perché avevamo già questa paura, visti i precedenti per riuscire a riscuotere la cigs, ci fu detto che c’era tempo e che andare in mobilità sarebbe stata una cosa quasi automatica. Dunque fra un mese saremo senza alcun reddito; ora stimolati dall’articolo si sono accorti che forse non verremo più pagati? Ma se noi, come sempre noi,non ci fossimo mossi ,qualcuno ci avrebbe comunicato qualcosa o ci sarebbe stato detto, di nuovo come sempre, “se avete notizie fateci sapere”? Ma quale è il compito del sindacato ?  Mai provato nessuno di loro a cercare di arrivare a fine mese facendo miracoli ?Con figli a carico, mutui e bollette da pagare e non avere reddito ? Oppure vale sempre la stessa storia che gli “ stipendi delle donne”servono a soddisfare i capricci e non a far quadrare il bilancio ! Per risolvere la vicenda per gli invii degli SR41 , ci siamo trovati il libero professionista; e meno male che in questa giungla di squallore ci sono persone come il “nostro” libero professionista che ha una coscienza. A Pisa ha giustamente fatto scalpore la vicenda della C-Global,dove il giudice del lavoro ha bloccato i trasferimenti del personale. Bene un’azienda salvata è una buonissima notizia. Noi lavoravamo per C-Global,ora sembra, si sia fatta avanti un’azienda con un’offerta per rilevare C-Global, questa azienda è la STI. Non abbiamo prove scritte ,niente di rintracciabile, almeno per noi ,ma i signori della STI erano parte della Ser.In, basterebbe cercare . Se non c’erano soldi per mandare avanti la Ser.In e pagare gli stipendi a 47 persone come possono avere capitali per rilevare aziende come la C-Global ? Semplice si cambia nome, ragione sociale e via , ricomincia il giro.

Riguardo ai corsi di formazione sovvenzionati dalla Provincia : noi non abbiamo mai fatto corsi di formazione,abbiamo partecipato a corsi di orientamento dove ci veniva detto come riempire un curricolo e come comportarsi ad eventuali colloqui, corsi portati avanti da una società, la Workopp e questo per noi non è stato utile.

Abbiamo da fare qualche ringraziamento : al nostro libero professionista e a due figure della Provincia che ci hanno veramente ascoltato e aiutato per quanto possibile , con fatti veri non chiacchiere.

Dipendenti SER.IN

http://www.facebook.com/note.php?note_id=191480440875624&id=100000916604245

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19 febbraio 2011 Posted by | Articoli, Economia, Lavoro | , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lavoratrici SERIN : verso la fine della cassa integrazione straordinaria

Ho appena guardato il Tirreno e in prima pagina sulla cronaca di Pistoia mega titolone “Un migliaio di lavoratori a rischio”……

ma guarda o che se ne sono accorti anche loro ??????

Noi della Ser.In eravamo quarantasette,poi Ser.In…..io mi sento ancora Cetom, la cara vecchia Cetom che ha dato lavoro a tanta gente, i cui titolari erano “persone” vere non fantasmi come quelli che si sono avvicendati poi, alla guida della nostra azienda. Si perchè è sempre stata molto più nostra che loro, loro se ne sono sempre fregati, era loro per i pagamenti degli stipendi ma per il resto era roba nostra. Poi piano piano hanno deciso che la Cetom doveva sparire….prima ci ha provato Leggiero,poi i titolari della Selda e infine i fantasmi della Ser.In. Siamo giunti alla fine del gioco, dopo 25 anni, game over !!!!

Arriva la mobilità….sempre che arrivi perchè uno dei delinquenti che , perlomeno sulla carta, risulta essere il proprietario è a Santo Domingo con la sua signora(invischiata anche lei nelle visure camerali),l’altro, il socio occulto se Dio vuole è in galera.

Ma chi ce le darà le lettere di licenziamento, chi ci metterà in mobilità?  Pare ci voglia un modulo,in invio telematico,Unilav, che l’azienda(che non c’è più e non è rappresentata da nessuno)dovrebbe mandare ai Centri per l’Impiego, per accedere alla mobilità RETRIBUITA, altrimenti niente SGHEI……già così il bilancio mensile si chiude in rosso….e i mutui ? E i figli? Che culo che ho un ragazzino disabile, perlomeno ho l’accompagnamento….

Ma guarda te anche alla cgil si sono accorti che scade la cassaintegrazione….eh, la fiducia nei sindacati è a picco, in giù ovviamente.

SERIN: quasi tutte donne, quasi tutte  sopra i 40, con famiglia, con figli….INSOMMA UNO SCARTO,una rottura di coglioni.

Alle novelle non ci crediamo più, è un pezzo…….dato che anche chi fa i miracoli sembra in MOBILITA’ speriamo in qualche conoscenza……la fortuna sarebbe stata avere 15 o 16 anni, una quinta di reggiseno e allora ci sarebbe stato  il posto assicurato , anche in parlamento.

Povera Italia, povera gente. Poveri noi. Per diventare moderni si torna indietro(vedi i contratti di lavoro) per avere un sogno si votano i supermanager……ma il sogno lo vivono loro, noi sempre nella merda .

Non avremmo preteso di essere sempre al centro dell’attenzione ma neanche di scomparire così,in un batter di mani.

Alcuni settori erano veramente in crisi, altri hanno approfittato per togliersi dai piedi i DIPENDENTI,i vecchi dipendenti con tutti i diritti, tutte le festività, ferie, mutua. Che grandi, che uomini, quelli si che sono imprenditori…….

Se per le 47 persone della Ser.In si contano i mutui ,abbiamo davanti un centinaio di anni di pagamenti….che bellezza, perlomeno un progetto ce lo abbiamo.

Avremmo potuto accedere anche noi alla cassa integrazione in deroga,alcune sarebbero arrivate perlomeno alla pensione,invece niente; non ce la meritiamo. Perchè ? Perchè la cassa in deroga la chiede l’azienda e l’azienda è scomparsa……….le comiche sono niente riguardo alla nostra storia . <span> </span>Quel mafioso del consulente ha smesso di inviare gli SR41 ,quindi fosse stato per lui non avremmo riscosso più nemmeno la cassaintegrazione…..ci siamo fatte un discreto culo per rimettere in moto qualcosa e meno male che qualcuno con le palle, al posto giusto c’è, qualcuno a cui interessano le “persone” non le tessere dei partiti,dei sindacati eccetera.

Insomma sembrava ieri ed è già passato quasi un anno. ………………………………. e DOPO????

Spero che oltre ai titoloni sul giornale ci sia qualche fatto concreto.

 

Annalisa Paolieri

Articolo originale su FACEBOOK

http://www.facebook.com/note.php?note_id=186247671398901&id=100000916604245

25 gennaio 2011 Posted by | Articoli, Famiglia, Lavoro | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Occupazione uffici della Carlo Colombo S.P.A. da parte dei cassaintegrati

Oggi lunedì 29 marzo 2010 i lavoratori in cassaintegrazione della Carlo Colombo Spa hanno occupato gli uffici della sede centrale di Milano, in via B.Crespi 17, per protestare contro l’atteggiamento di totale chiusura dell’Azienda riguardo agli accordi presi in tema di ricollocazione degli esuberi, prepensionamenti ecc.
I lavoratori sono decisi a mantenere l’occupazione finché l’Azienda non darà delle serie garanzie di voler rispettare gli accordi presi più di un anno fa con i lavoratori e il sindacato.

La Carlo Colombo S.p.A. è una società produttrice di trafilati e piatti in rame. Nel gennaio 2009 attiva una procedura di mobilità per 81 lavoratori nella sede di Agrate Brianza con conseguente chiusura del sito. Con accordo firmato dinanzi al Ministero del lavoro si impegna al mantenimento in CIGS per due anni (verbale di accordo sindacale dell’ottobre 2008).
Ad ottobre 2009 la Confindustria comunica che non ci sono le condizioni per la concessione del secondo anno di CIGS perché non si è raggiunto il target. Gli esuberi non sono stati ben gestiti. Tale compito spettava alla Carlo Colombo, che se ne lava le mani e la soluzione è 77 lavoratori in mobilità! Dopo le proteste dei lavoratori, la Regione concede per il 2010 la Cassa Integrazione in deroga, ossia l’Azienda scarica sulla collettività i costi che si era impegnata a versare lei.
La Carlo Colombo produce componenti in rame che nel nostro paese non certo si può definire un mercato in crisi, però preferisce chiudere il sito di Agrate e spostare la produzione altrove per massimizzare i suoi profitti. I soggetti pubblici che hanno supervisionato l’accordo e gli enti preposti al monitoraggio dell’industrializzazione e dei livelli occupazionali cosa fanno? Nulla, stanno a guardare altre 77 famiglie che resteranno senza mezzi di sostentamento.
I lavoratori decidono di entrare in uno stato di agitazione permanente. Abbiamo fatto due manifestazioni a Milano sotto gli uffici della ditta, siamo andati alla Regione, alla Provincia, al Comune di Agrate, abbiamo fatto un picchettaggio ai cancelli dell’altro stabilimento della Colombo, a Pizzighettone, ma l’Azienda continua a rimanere indifferente agli impegni presi.

Per questo, se l’Azienda non si interessa di ricollocarci presso altre aziende come si era impegnata a fare, abbiamo deciso di ricollocarci noi nei suoi uffici, a tempo indeterminato.

Milano 29 Marzo 2010

IL video relativo   http://www.youtube.com/watch?v=ljCGnaAPCX8

articolo originale :

http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o17222

30 marzo 2010 Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , , | 2 commenti