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Savona Calcio e Transitalia Logistic: destini incrociati nel fallimento

Andrea Pesce

Savona. Destini incrociati quelli di Savona Calcio e Transitalia Logistic. Su diversi gradi le peripezie accomunano la società sportiva a quella di uno dei maggiori gruppi logistici genovesi. L’ex dirigenza che ha caratterizzato la gestione dei biancoblù, con Andrea Pesce patron e i vice Fabrizio Oggianu e Alessio Toscano, riassumeva i vertici della Transitalia rispettivamente con fondatore, presidente e amministratore delegato del gruppo. Su entrambi i fronti, quello imprenditoriale e quello agonistico, si è arrivati al capolinea.

La Transitalia Logistic è stata dichiarata fallita dal tribunale del capoluogo lo scorso 18 novembre, con una sentenza che ha nominato giudice delegato Vincenzo Basoli e curatore Vittorio Rocchetti. Ora si attende che la procedura concorsuale si apra per il Savona Calcio: il presidente attuale Oggianu porterà i libri in tribunale e i creditori potranno far valere i loro diritti.

Sfumata la trattativa fumosa con un gruppo torinese, infatti, non c’è più ancora di salvezza per la società sportiva, che segue il solco scavato da tempo. Transitalia (che è sponsor istituzionale della squadra) avrebbe un buco da 15 milioni di euro: è fallita dopo aver condotto un mega investimento nel settore del back-office alle imprese e dopo aver assunto 200 nuovi dipendenti. Il Savona è a due passi dall’iter giudiziario per comporre le vertenze sui debiti. I giocatori, intanto, hanno messo in mora la società per essere liberi in vista dell’imminente mercato invernale.

28 giugno 2012 Posted by | Lavoro | , , , , , , , , | Lascia un commento

Fallimento Savona Calcio, dopo Pesce indagato anche Fabrizio Oggianu

Savona – Entrambi devono rispondere di bancarotta fraudolenta

Si arricchisce di un nuovo capitolo l’inchiesta sul fallimento del Savona Calcio. La Procura della Repubblica dopo aver indagato l’ex presidente Andrea Pesce ha iscritto nel fascicolo anche Fabrizio Oggianu. Entrambi devono rispondere di bancarotta fraudolenta dopo il fallimento della società che avvenuto poco prima di Natale. A cercare di capire come e dove sono distratti eventuali beni della società calcistica savonese è la guardia di finanza che ha già passato al setaccio numerosa documentazione anche bancaria.

scritto da Fonte RSVN.it

28 giugno 2012 Posted by | Lavoro | , , , , , , , | 1 commento

Savona calcio, indagato Pesce

IL CRAC DELLA SOCIETÀ 21 febbraio 2012

Andrea Pesce

Andrea Pesce
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Savona – Andrea Pesce l’ex presidente del Savona calcio e presidente del consiglio d’amministrazione della spa che gestiva il club biancoblù, è stato iscritto nel registro degli indagati. Per lui l’accusa è di bancarotta fraudolenta in seguito al fallimento dichiarato il 22 dicembre scorso su istanza in proprio e della procura. Le ipotesi su cui sta lavorando la procura sono la distrazione di beni, ma anche la bancarotta documentale.

Un passo scontato visto che fino all’agosto scorso l’imprenditore genovese (fondatore della Transitalia e amministratore delegato fino all’estate scorsa dell Sti) è rimasto in carica al vertice del club calcistico cittadino e in tale veste responsabile di quanto accaduto, ma da qualche giorno c’è anche l’ufficialità di un’inchiesta che da modello 45 è passata a «noti».

Toccherà adesso alla coppia di sostituti procuratori Danilo Ceccarelli e Ubaldo Pelosi portare avanti un lavoro che si annuncia particolarmente complicato e ricco di sfaccettature. Nei giorni scorsi, infatti, gli uomini della polizia tributaria della Guardia di Finanza hanno depositato al sesto piano del tribunale la prima relazione d’indagine che ha rappresentato anche la prima notizia di reato da cui partire.

E nel mirino dei finanzieri sono finiti molteplici aspetti della vita societaria dell’ultimo anno. A cominciare dalla gestione del finanziamento ottenuto dalla cassa depositi e prestiti per la realizzazione del campetto in erba sintetico nell’avanstadio lato mare dello stadio Bacigalupo e finito per pagare gli stipendi dei giocatori e non la ditta (Arcadia) che ha realizzato l’impianto. Senza dimenticare che il Savona non ha poi pagato la prima rata del mutuo che è finita sul groppone delle casse comunali. L’amministrazione Berruti, socia di minoranza e in consiglio con l’assessoreLuca Martino, aveva infatti garantito la copertura con una fideiussione bancaria.

Tra gli altri buchi neri da valutare ci sono poi le spese caricate a bilancio della società sportiva e invece facenti riferimento al Bacigalupo village allestito allo stadio di Legino la scorsa estate. Tra queste uscite anche alcuni biglietti aerei da e per il Brasile utilizzati da una collaboratrice della società romana facente capo a Fabiano Santacroce, anche lui membro del consiglio d’amministrazione.

Insomma i nodi dolenti della vigilia, quelli che hanno scatenato le polemiche pre fallimentari, sono venuti al pettine, ma il pentolone biancoblù rischia di riservare ben altri colpi di scena. E se l’iscrizione del registro degli indagati di Andrea Pesce era attesa, la finanza savonese sta facendo le pulci su tutta la documentazione inerente anche la gestione dei calciatori. Ci sono infatti parecchi assegni protestati da ex giocatori che avevano ricevuto il titolo a pagamento degli stipendi in nero e sul conto della società, ma anche vendite in contanti di calciatori.

Tra i tanti filoni d’indagine portati avanti dai magistrati e dalla polizia giudiziaria c’è anche quello della presenza negli ultimi tre anni di eventuali amministratori di fatto del club che possano aver agito al posto del presidente.

Leggi l’articolo completo: Il crac della società – Savona calcio, indagato Pesce | Liguria | Savona | Il SecoloXIX

28 giugno 2012 Posted by | Lavoro | , , , , , , , , , , | 1 commento