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Omnia: offerta da Call&Call Holding per affitto ramo d’azienda

MERCOLEDI’ 27 GENNAIO 2010

La manifestazione di interesse riguarda i (Il Sole 24 Ore Radiocor) – , 27 gen – Offerta per i call center Wind gestiti da Omnia . Osc, che fa capo al gruppo Voicity, ha ricevuto una manifestazione di interesse per l’affitto del ramo d’azienda milanese dedicato a un primario operatore telefonico. Secondo fonti industriali, il ramo in oggetto riguarda i call center dedicati a Wind e l’operazione e’ soggetta all’approvazione di quest’ultima. Call&Call Holding, capogruppo di un network di call center diffusi su tutto il territorio nazionale, – si legge in una nota – si fara’ carico e liquidera’ tutte le retribuzioni nette, arretrate e non corrisposte, e si assumera’ in carico il Tfr dei dipendenti del ramo d’azienda affittato. Inoltre, Omnia si e’ gia’ attivata per ottenere lo smobilizzo, anche in via anticipata, di alcuni crediti vantati nei confronti di propri clienti, per un controvalore di circa 4 milioni: questi flussi saranno interamente impiegati per i salari e i Tfr dei propri dipendenti.

Articolo originale :

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-777614/omnia-offerta-call-call-holding/

3 febbraio 2010 Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Finanziaria 2010: il Governo scippa il TFR dei lavoratori privati

L’avvio anticipato della previdenza complementare al 1 gennaio 2007, come stabilito nella legge finanziaria nr. 296 del 27 dicembre 2006 (Governo Prodi), ha previsto per tutte quelle aziende con oltre 49 dipendenti l’obbligo di destinare all’INPS la quota di Tfr maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007 e non destinata, chiaramente, alle forme pensionistiche complementari. Il contributo è confluito  mensilmente in un fondo gestito dall’INPS ed istituito presso la Tesoreria di Stato e sarebbe andato a finanziare la realizzazione di opere infrastrutturali di interesse nazionale.  La legge aveva previsto, inoltre, che entro i primi sei mesi del 2007, se il lavoratore non avesse chiaramente esplicitato il suo rifiuto ad aderire alla previdenza integrativa, sarebbe valsa la regola del silenzio-assenso irrevocabile. Un scelta allucinante e gradita esclusivamente al settore bancario a completo danno dei lavoratori.

Dallo scorso 1 gennaio 2007 ad oggi, questo fondo gestito dall’INPS è arrivato ad accogliere poco meno di 3,1 miliardi di euro. Nella legge finanziaria in discussione alla Camera in questi giorni, il Governo Berlusconi ha deciso di utilizzare questo bel gruzzoletto dei lavoratori per la copertura delle spese correnti avocandolo direttamente al Ministero dell’Economia e Finanze.

Il Governo ha già fatto sapere che porrà il voto di fiducia, pertanto nessuna possibilità di discussione o di modifica in aula alla Camera.

Il provvedimento è abominevole e da un sonoro schiaffo a tutti i lavoratori privati, perchè trasforma denaro certo, in futuro e ulteriore gravoso debito pubblico che graverà su tutti i cittadini. Altro che manovra a saldo zero, è una finanziaria che incrementa il debito pubblico di ulteriori 3,1 miliardi di euro!

Da quali risorse saranno rimpiazzati i 3,1 miliardi di TFR che il Governo si appresta a depredare da questo fondo?  Tagli alla spesa pubblica, maggiori entrate fiscali nei prossimi anni?

La questione di fondo è se sia lecito utilizzare senza il consenso dei lavoratori privati, queste risorse per andare a finanziare i servizi pubblici come la sanità, l’istruzione, la difesa, i ministeri. Insomma tutto a carico dei lavoratori dipendenti, mentre si sono realizzati provvedimenti come lo “scudo fiscale” che, al contrario, premiano altri cittadini che evadono le tasse e che hanno depredato di risorse lo Stato.

Il Governo, dunque, prende i soldi dei lavoratori dipendenti privati a “babbo morto” e chi vivrà vedrà, tanto si fa sempre in tempo ad aumentare la pressione fiscale o a fare un altro condono.

L’ipotesi peggiore, però, è anche quella di essere ormai talmente vicini al “default” che si tira a campare fin tanto che la barca va, tanto comunque verrebbero congelate le liquidazioni, tanto vale usarli allora oggi quei soldi.

I lavoratori dipendenti privati sono stati fregati per l’ennesima volta! Non aderendo alla previdenza complementare hanno creduto bene di lasciare il loro TFR all’INPS, per essere sicuri e non rischiare nei mercati finanziari, ma la scelta oggi si rende vana visto che il Governo Berlusconi se ne appropria integralmente e chi si è visto si è visto.

12 dicembre 2009 Posted by | Articoli, Economia, Lavoro | , , , , , , , , | 1 commento