Casalieri's Blog

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“I cassa dis-integrati del call center”

La protesta dei lavoratori di Conversa sbarca su Facebook

di Ester Crea

Sono disoccupati, senza stipendio da novembre, pur non essendo mai stati licenziati, messi in cassaintegrazione, ma la cassa non arriva: sono i lavoratori di Conversa srl, call center di Casalnuovo di Napoli, che per richiamare l’attenzione sulla loro situazione, non disponendo di una torre su cui salire, hanno deciso di aprire un gruppo su Facebook (“I Cassa Dis-Integrati di Conversa Omnianetwork”. Bruno Santoro è tra gli animatori del gruppo. Al telefono ci racconta di una manifestazione inscenata lo scorso 23 marzo, quando avrebbe dovuto riunirsi la commissione regionale dell’Ormel per deliberare sull’accettazione della cassa integrazione in deroga, riunione che non ha mai avuto luogo. “Siamo lavoratori senza lavoro, anche se non siamo mai stati licenziati. Siamo come anime che non sanno di essere morte, cioè fantasmi invisibili al mondo dei vivi. La realtà è che noi, invece siamo vivi e abbiamo tutte le esigenze di vita che ne conseguono, avendo famiglia e campando di salario. La Commissione non si è riunita, e ora non sappiamo quando si riunirà anche perchè la commissione è di nomina politica ed ovviamente, è stato comunicato solo il rinvio, ma non la nuova data della riunione ed ora i ritardi sono divenuti insostenibili”. Insieme a lui c’è Rino Rinaldi (sposato, monoreddito, un mutuo da pagare, va a mangiare a casa dei genitori). “Che vogliamo fare?. Aspettiamo che che qualcuno di noi compia qualche atto disperato? Noi non siamo disposti ad aspettare una cosa del genere”.
Il problema è che al momento i fondi per il 2010 sono bloccati ed aattendano il decreto interministeriale di Tremonti e Sacconi. “Ma noi non possiamo più aspettare, – aggiunge Santoro – abbiamo la cattiva abitudine, che abbiamo trasmesso anche ai nostri figli, di mangiare tutti i giorni. Non ci resta che sopravvivere grazie all’aiuto di familiari ed amici, vendendo le nostre cose, dalle auto ai vestiti di carnevale dismessi dei nostri figli”.
La soluzione, ancorché temporanea, per questi lavoratori potrebbe essere quella di accedere intanto al residuo dei fondi stanziati per il 2009. Ma occorre un impegno politico su questo fronte. Impegno che a tutt’oggi non è stato particolarmente incisivo. Anzi. Proprio la politica ha dato credito e finanziato i manager che hanno la responsabilità di aver messo per strada queste persone, attraverso fondi di sostegno all’occupazione. Parliamo dei manager di Omnianetwork (il gruppo a cui fino all’estate scorsa faceva capo il call center di Conversa), di cui più nessuno si cura. “Non è possibile accettare che vi siano società che possano liberarsi di 2500 dipendenti e dei loro Tfr dall’oggi al domani con la semplice cessione di partecipazioni a società fittizie, nel caso prima la Alba Rental e poi la Voicity Holding, che non sono nient’altro che scatole vuote”, avverte Rinaldi. Di sicuro per questi lavoratori la partita non finisce qui. “In attesa che la magistratura indaghi – avverte Santoro – stiamo provvedendo legalmente per invalidare la cessione avvenuta a settembre, nella quale Omnianetwork ha ceduto le sue controllate OSC, OGS e Vox2web alla Alba Rental tramite accollo di quest’ultima dei debiti che Omnianetwork aveva nei loro confronti”.
Nel frattempo Santoro ha anche preso contatto con gli operai della Vinyls che da oltre un mese hanno trasferito la loro protesta sull'”Isola dei Cassintegrati”, per organizzare insieme una forma di resistenza.
“Parliamo di tutto questo e denunciamolo, – raccomanda – perché ciò sia visibile a tutti, perché finalmente si cambi. Dal basso si può”.

(1 aprile 2010)

articolo originale :

http://www.conquistedellavoro.it/cdl/it/Archivio_notizie/2010/Aprile/info-1965744097.htm

2 aprile 2010 Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

CALL CENTER. A Casalnuovo 140 lavoratori senza stipendio e senza Cig fino a maggio

Si preparano ad occupare nuovamente la sede del call center di Casalnuovo i lavoratori lasciati a spasso da Voicity, ex Alba Rental, ex Omnia Network, ex una delle tante scatole cinesi utilizzate dalle aziende per liberarsi di debiti e di lavoratori senza dover rendere conto a nessuno.

Da novembre non percepiscono lo stipendio e, nonostante i sindacati abbiano firmato l’accordo per la cassa integrazione in deroga, ancora non hanno visto il becco di un quattrino. Pare che i soldi per pagare la Cig, infatti, non ci siano e i tempi potrebbero slittare fino a maggio.

“Il problema – spiega Marco Verdolino della Fistel Cisl – è che in Campania sono state così tante le richieste da parte delle aziende di accedere alla cassa integrazione in deroga che i fondi si sono praticamente esauriti e ora c’è da attendere lo sblocco dei fondi governativi destinati alla cassa integrazione per il 2010, per la cui erogazione si attende il decreto ministeriale a doppia firma dei ministri Tremonti e Sacconi a cui spetta di ridistribuire i fondi alle Regioni”.

I sindacati stanno cercando di fare pressing sugli enti locali, ma la realtà è che la politica è molto più concentrata nei pranzi e nelle cene della campagna elettorale che sul destino di questi lavoratori. L’unico spiraglio che resta ancora aperto per loro è la speranza di essere assunti da Almaviva, che pare abbia nelle ultime ore confermato il proprio interesse. E questo nonostante la decisione di Mediaset di non rinnovare più la sua commessa al call center di Casalnuovo.

Bruno Santoro è tra i lavoratori più impegnati nella protesta. “Siamo stati messi in mezzo alla strada da farabutti in giacca e cravatta, senza soldi della cassaintegrazione perchè i fondi sono bloccati, senza possibilità di ricollocazione, perchè Almaviva e Mediaset hanno chiuso l’accordo su Roma”, dice. “Ho chiesto soldi dappertutto, mi sono indebitato fino ad oggi. Ora che devo fare?”

In realtà Santoro, per quello che abbiamo capito, non è il tipo che si arrende. Di sicuro, continuerà a smuovere le acque fino a quando non solo i sindacati ma anche la politica e qualche procura non avrà deciso di andare in fondo alla vicenda Voicity ex Omnia Network, restituendo a queste persone non solo quanto loro dovuto in termini economici, ma anche di rispetto e dignità del lavoro che fino ad oggi hanno svolto e che potrebbero continuare a svolgere.

articolo originale :

http://www.conquistedellavoro.it/cdl/it/Archivio_notizie/2010/Marzo/info1293270411.htm

17 marzo 2010 Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Banche: Tremonti,non fanno loro mestiere

E i governi non fanno il loro dovere

”L’impressione e’ che i banchieri facciano qualcosa che non e’ il loro mestiere”. Lo ha detto il ministro Tremonti. Riferendosi all’incontro di Davos,che si e’ concluso ieri, il ministro dell’Economia ha aggiunto che sembra che ”i governi non facciano qualcosa che e’ nel loro dovere”.Per Tremonti ”L’unico discorso politico di grande rilievo e’ stato quello del presidente francese”.

articolo originale :

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/02/01/visualizza_new.html_1679551476.html

2 febbraio 2010 Posted by | Articoli, Lavoro | , , , , , , , , | 1 commento